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Sorbo: “No agli autovelox”

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Il capogruppo di Sel annuncia una mozione per fare revocare la delibera della giunta provinciale

Antonio Sorbo, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà nel consiglio provinciale di Isernia, chiede al presidente dell’Ente, Luigi Mazzuto, di fare chiarezza in merito alla delibera con la quale la Giunta di via Berta ha deciso di acquistare gli autovelox da posizionare sulla Trugnina e su altre arterie. Mazzuto ha inizialmente negato, poi preso il quotidiano Primo Piano Molise ha pubblicato la delibera. Da quel momento il silenzio del presidente dell’Ente di via Berta è stato assordante. Ora Sorbo sostiene che la vicenda presenta diversi lati oscuri e necessita di approfondimenti e di chiarimenti che l’Amministrazione provinciale e il presidente Mazzuto debbono fornire quanto prima al Consiglio provinciale. “Abbiamo già avuto modo in passato, quando la volontà dell’Amministrazione di acquistare o utilizzare degli autovelox non era stata ancora formalizzata, di denunciare che, a nostro avviso, l’obiettivo della Provincia era soltanto quella di racimolare un po’ di soldi mettendo le mani ulteriormente nelle tasche dei cittadini – afferma Sorbo – Ormai è una pratica diffusa di molti enti – Province e Comuni – utilizzare gli autovelox per fare cassa. Non c’è alcuna vera e reale ricaduta sulla sicurezza stradale, visto che in molti casi su strade provinciali o anche statali che hanno particolari caratteristiche, il numero degli incidenti non diminuisce, anzi in certi casi aumenta. Ma la delibera della giunta provinciale n. 18 del 22 febbraio scorso è andata oltre ogni previsione – prosegue il capogruppo di Sel – Infatti, per far passare l’installazione di alcuni autovelox (si parla di non meno di tre) e per far passare l’affidamento del servizio di rilevazione ad una ditta esterna, si è surrettiziamente utilizzata come giustificazione la difesa dell’ambiente. Tre sono gli elementi che balzano agli occhi – afferma Sorbo – innanzitutto la volontà, espressa senza mezzi termini, di fare ricorso a soggetti esterni per l’attuazione del servizio di controllo elettronico della velocità, quindi ad una ditta che avrà come obiettivo soprattutto quello di incassare più soldi possibili avendo come fine il profitto; in secondo luogo di fissare in quindici euro l’importo che quantifica la spese di procedimento comprensive delle spese postali di notifica per l’applicazione delle relative sanzioni, con un possibile aggravio dei costi per i malcapitati che saranno contravvenzionati; infine l’utilizzo del personale di Polizia Provinciale (che per stessa ammissione della giunta non conta su una sufficiente dotazione organica) per la gestione diretta di taluni autovelox, impegnando quindi i pochi agenti in servizio – come noi avevamo già denunciato – non nella vigilanza contro i fenomeni di inquinamento e nell’attività di difesa del territorio ma per compiti di polizia stradale”. Sorbo ricorda che le principali arterie della provincia già fanno registrare la presenza di autovelox fissi. “Uno è da tempo attivo nei pressi del bivio di Sant’Agapito, sulla statale 85, un altro di recente è stato attivato lungo la statale 17, nei pressi di Cantalupo – afferma Sorbo -  E più o meno nello stesso punto di quest’ultimo, ma nella direzione opposta, a breve dovrebbe esserne installato un altro. Vi sono poi postazioni mobili, come quelle della Polizia Municipale di Venafro lungo la Ss. 6 Diramazione Casilina e quelli della Polizia Municipale di Sesto Campano lungo la Ss. 85. E’ assurdo che in attuazione di un sedicente “Progetto di monitoraggio e sicurezza stradale e ambientale”, nel quale è inserito l’utilizzo di queste apparecchiature, ma che prevede anche altre misure, come ad esempio l’installazione di centraline di rilevamento della qualità dell’aria, si parta proprio dagli autovelox. Come mai?”. Pertanto i consiglieri provinciali di Sinistra Ecologia e Libertà chiederanno alla giunta con una mozione di rinunciare agli autovelox, con l’unico obiettivo di fare cassa e di far guadagnare soldi ad una ditta privata, invitando invece l’Amministrazione provinciale a utilizzare i fondi per l’attivazione di centraline di rilevamento della qualità dell’aria. “Inoltre, se proprio vi è la volontà, come ho letto in qualche dichiarazione del presidente Mazzuto, di “combattere” il possibile arrivo nel nostro territorio di rifiuti illegali – prosegue Sorbo -  basta organizzare un servizio più capillare sui punti “caldi” del territorio già noti senza distogliere la Polizia provinciale in compiti che già svolgono egregiamente Polizia stradale, carabinieri e vigili urbani. I camion e i furgoni che trasportano rifiuti illegali è sicuro che non superano i limiti di velocità, spesso non portano insegne sui cassoni che li rendano riconoscibili (e quindi anche eventuali telecamere possono fare ben poco), percorrono stradine interpoderali, dove non sarà mai installato un autovelox né una telecamera di sorveglianza, ed hanno destinazioni molto precise: o terreni  sperduti tra le campagne e le montagne dove sversano i rifiuti, o impianti autorizzati (discariche, inceneritori, depuratori, centrali biomassa ecc.) compiacenti che chiudono un occhio e incassano i soldi. Basta leggere i giornali tutti i giorni per sapere come funziona il traffico illegale di rifiuti oppure dare un’occhiata agli atti dell’inchiesta “Open Gates” di Larino. Su questi temi bisogna essere seri . conclude il capogruppo di Sel – E’ questa la vera emergenza che dobbiamo fronteggiare, è questo il pericolo che va scongiurato. E non certo attraverso l’uso degli autovelox. Temi sui quali la Provincia di Isernia sembra balbettare, come dimostra l’intervista balbettante e “vuota” di contenuto, rilasciata di recente su questi argomenti ad un giornale locale dall’assessore provinciale all’ambiente, Gino Taccone. Che da oggi è soprattutto l’assessore agli autovelox”.

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  1. Sono tante belle parole!!!!!!!!!!!!!! Ma per quello che hanno fatto istallare a Cantalupo nel Sannio, cosa mi dite? Non Ha la stassa valenza che avrebbero avuto quelli che non saranno più istallati? Non è nato sotto la stessa proposta e con motivazioni simili?( non potrebbe essere diversamente visto che di DETERRENTE quell’autovelox non ha proprio niente!!!)
    E allora, caro presidente, prima che scadano le notifiche dei verbali fatti al bivio di macchiagodena sulla SS17 in agro di Cantalupo, prenda provvedimenti e faccia rimuovere anche quell’autovelox e faccia annullare tutti i verbali fatti, al meno quelli dai 90Km/h in giù.
    Sia coerente con se stesso!!!! Chieda al Prefetto se davvero serve come deterrente o solo a fare riempire le casse di “qualche comune”!!!
    Sia gentile….. lo faccia se davvero ci tiene a fare del Molise una regione dove la gente vive e và con piacere e non una zona da EVITARE.

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