Sanità, siamo al tracollo
Pronto soccorsi nel caos. Posti letto insufficienti. Privilegi alla casta. Il comitato Pro Vietri: “Mobilitiamoci”. Interrogazione di Petraroia
La sanità molisana è nel caos totale. Ogni giorno i segnali che arrivano dai nosocomi sono devastanti. Clamorosa è la situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Veneziale che non è più in grado di smaltire le richieste dei cittadini. Tra un po’ sarà necessaria la prenotazione con il numero, come accade negli uffici postali o nelle banche. La situazione è tale che in alcuni giorni i medici sono costretti addirittura a occuparsi delle sole emergenze più gravi. Tutti gli altri pazienti vengono rispediti a casa. Poi, a causa della mancanza dei posti letto, accade frequentemente che i malati che vengono parcheggiati per tre o quattro giorni sui lettini, scomodi, del Pronto Soccorso. Gli unici ricoveri disponibili sono quelli nei presidi ospedalieri pugliesi. In più il personale è assolutamente carente ed ha già chiarito che si rifiuterà di smaltire il carico di lavoro che deriverà dall’istituzione della struttura di osservazione breve, se i posti letto saranno più di quattro. Una situazione desolante, denunciata in più occasioni dalla stampa locale, conseguenza diretta del piano di rientro dal deficit maturato nella sanità regionale, grazie alle scelte ventennali del Governatore Iorio. In una nota inviata alla stampa il Comitato Pro Vietri esprime una forte preoccupazione e sollecita una nuova mobilitazione popolare. “Mentre nel Parlamento Italiano si dibatte e si legifera sul Federalismo, inteso come strumento per la riduzione di spese e sprechi, il Parlamentino Molisano si affanna a darsi regole “ad personam” per consolidare (anzi aumentare!) poltrone e tirare fuori dagli armadi “scheletri vecchi e nuovi” – afferma il Comitato Pro Vietri in una nota inviata alla stampa - Naturalmente i problemi della gente comune passano in secondo piano. La salute dei cittadini molisani può aspettare perchè gli addetti ai lavori sono “in tutt’altre faccende affaccendati e a questa roba morti e sotterrati”, vogliosi di tornare in sella per continuare ad ammalare il sistema”. Il Comitato Pro Vietri di Larino denuncia il disordine e la confusione nella sanità Molisana. “Un esempio eclatante si rinviene nella ventilata realizzazione di un Centro Pediatrico del Bambino Gesù presso l’Ospedale di Larino – prosegue la nota – La convenzione con l’Ospedale Bambino Gesù, tra l’altro, impegna l’Asrem a “istituire un Centro di I° livello di Pediatria per lo svolgimento di attività di ricovero in regime ordinario, Day Hospital, Day Surgery e specialistica ambulatoriale”. Tutto questo viene stabilito in data 25 gennaio 2011 (Provv. n. 79 Dir. Gen.).Ma in data 18 febbraio 2011 (Provv. n. 4) il Presidente della Giunta Regionale del Molise e Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario, decreta l’attribuzione specifica, in via esclusiva, al Laboratorio Unico Logico di Campobasso di tutte le attività, mentre nei laboratori di Agnone, Venafro e Larino è prevista la sola esecuzione di esami urgenti. Un altro passo verso la chiusura? – chiede il Comitato Pro Vietri – E per l’Ospedale di Larino significa che il Centro Pediatrico non potrà funzionare? Che valore ha un laboratorio per le sole urgenze? Le analisi servono sempre, tutti i giorni e tutte le notti! A meno che si voglia privilegiare qualcuno. A che gioco giochiamo? – termina la nota – Tutte queste manovre hanno tanto il sapore di un’ennesima presa per i fondelli”.
L’interrogazione di Petraroia
Intanto il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta Regionale sul sistema sanitario regionale con riferimento al servizio di Pronto Soccorso, ai Dipartimenti di Emergenza e all’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare. In premessa Petraroia sottolinea che negli Ospedali di Agnone, Venafro e Larino l’attività di primo soccorso non riesce ad assicurare tutte le risposte alle possibili patologie del paziente con oggettive complicazioni di ulteriori trasferimenti o spostamenti che in taluni casi potrebbero essere fatali per il malato. Quindi ricorda le denunce pubbliche del personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Isernia circa la carenza di organico e di strumentazioni adeguate a fronteggiare l’incremento di pazienti che affluisce al Veneziale dopo le scelte adottate su Agnone e Venafro. “Le stesse problematiche sono state ripetutamente segnalate da cittadini, associazioni sindacali e operatori sanitari, anche per i Presidi Ospedalieri di Termoli e Campobasso – prosegue l’interrogazione – con l’aggravante che l’Ospedale Cardarelli dovrebbe assicurare il massimo di risposte ai bisogni sanitari regionali pur scontando il pensionamento di decine di medici e primari che non sono stati sostituiti per via del blocco delle assunzioni connesso con la gestione commissariale del sistema”. Il consigliere ricorda anche che nell’Atto di Organizzazione Aziendale dell’Asrem l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare prevede 6 posti letto presso il Presidio Ospedaliero Regionale Cardarelli di Campobasso e nessun posto letto in altre strutture sanitarie pubbliche regionali. A tal proposito cita la notizia riportata dalla stampa, circa il comando dalla Asl di Rovigo alla Asrem del Molise, del Dott. Luca Iorio, figlio del Presidente della Giunta Regionale. Infine Petraroia chiede di sapere “quali iniziative si intendono intraprendere per garantire una nuova ed efficace pianificazione di urgenza ed emergenza sul territorio regionale tra riorganizzazione del servizio 118, servizio di Guardia Medica, collaborazioni con i Medici di Medicina Generale e i Dipartimenti di Emergenza e Assistenza di I° e II° livello presenti in Molise”. Inoltre chiede di conoscere quali iniziative specifiche sono in fase di predisposizione per fronteggiare i forti disagi del Pronto Soccorso dell’Ospedale Veneziale di Isernia e delle difficoltà che si riscontrano anche nel medesimo servizio presso i Presidi Ospedalieri di Termoli e di Campobasso. Infine chiede di essere informato “circa la veridicità dell’articolo allegato che paventa un comando dalla Asl di Rovigo all’Asrem del chirurgo vascolare, Dott. Luca Iorio e se risponde al vero che lo stesso sarà assegnato all’Ospedale Veneziale di Isernia dove l’Atto di Organizzazione Aziendale non prevede posti letto nella disciplina di Chirurgia Vascolare”.

















