Il Comune di Riccia non aumenta le tasse
Arriva nell’assise civica la proposta della Giunta per il bilancio. Il sindaco: “Puntiamo sulla riduzione delle spese e la verifica dell’evasione”
Taglio delle spese e lotta all’evasione fiscale. Questa in sintesi la proposta della Giunta di Riccia per il prossimo bilancio che il prossimo 18 marzo verrà portata in Consiglio comunale. ‘Abbiamo dovuto fronteggiare i tagli dei trasferimenti statali di 164 mila euro e quelli regionali di circa il 30% su molte voci e non è stato facile – afferma il sindaco Fanelli – . Ma abbiamo ritenuto doveroso non aumentare in alcun modo le aliquote dei servizi comunali, stante il momento di forte difficoltà che attraversano le famiglie. Abbiamo inoltre confermato il principio perequativo per il quale chi meno ha, paga meno o nulla; mentre maggiore e’ il contributo dei redditi ISEE più alti’. L’amministrazione ha comunque confermato il trasporto gratuito per tutti gli studenti delle scuole .”Una conferma – sottolinea Fanelli – particolarmente difficile, ma necessaria per aiutare in particolare le famiglie che vivono nelle campagne e che affrontano la crisi dell’agricoltura”. Invariate anche le tariffe di acqua, rifiuti e di tutti servizi. ‘Sui rifiuti, in particolare – prosegue il sindaco – proseguono con la collaborazione estremamente seria dei cittadini, i controlli rivolti ad eliminare il grigio e il nero, cioè le evasioni parziali e totali. Puntiamo a mettere in regola tutti i cittadini che non pagavano affatto, circa uno su cinque. Una ripulitura, potremmo dire, delle situazioni che ha consentito, fin ora, a circa 50 persone di ricevere un rimborso per i metri in più dichiarati. Molti quindi stanno anche traendo vantaggio dall’azione amministrativa’” Il gettito complessivo maggiore verrà investito nella raccolta differenziata porta a porta, sperando che a regime si possa ridurre anche la tariffa. Per l’acqua maggiori gettiti verranno dalla campagna di verifica e punzonatura dei contatori, lanciata per la prima volta qualche mese fa. Risparmi e miglioramento di servizi derivano inoltre dal mancato rinnovo dell’appalto ad “Esattoria” per la riscossione dei tributi. Sempre sul fronte dei risparmi si e’ lavorato molto sulle energie alternative. ‘Entreranno, infatti, in funzione i sistemi di solare integrato sugli edifici comunali e la caldaia a cippato delle scuole – spiega il sindaco Fanelli. – Ma aiuteranno anche una serie di meccanismi di funzionamento e di nuove tecnologie che sostituiranno quelli vetusti con riduzione di sprechi”. Infine, Fanelli evidenzia come l’azzeramento del precariato e delle turnazioni realizzato dalla nuova amministrazione, oltre ad affermare fondamentali diritti dei lavoratori, ha anche generato risparmi. ‘E’ questo un messaggio forte che mi sento di lanciare dopo l’attuazione completa del piano occupazionale comunale: precariato non vuol dire necessariamente costi minori sottolinea il sindaco - Un lavoro vero è condizione di civiltà e qualità, ma anche in molti casi di economicità”. Il sindaco esprime la propri amarezza per la stagione di tagli verso le amministrazioni comunali che non consente di far di più e meglio per i cittadini.” In questo momento di bisogno, per fare un esempio, il Governo non avrebbe dovuto tagliare fondi dedicati al sociale – sostiene il sindaco – E sono anche preoccupata dalle dichiarazioni che in sede locale, attraverso Fitto, provano a convincerci che questo federalismo antisolidale sia una cosa buona per le nostre realtà. Anche chi è virtuoso, non potrà reggere l’impatto. Prelievi locali basati sulle compravendite immobiliari o sugli affitti, questo uno dei pilastri del federalismo municipale, per comuni come i nostri significa zero gettito. Per il Molise, le stime indicano un meno 40% dei trasferimenti. Come garantiremo i servizi minimi? – incalza Fanelli – E intanto le gambe solidaristiche della legge 42 (i fondi speciali e la perequazione infrastrutturale), non vanno avanti. Né i fondi perequativi sono individuati. In sostanza, cammina solo la parte che avvantaggia i territori ricchi. Dobbiamo resistere. Anche in Anci – conclude Fanelli – stiamo combattendo con gli altri sindaci nella Commissione Mezzogiorno. Non è facile, ma non ci arrenderemo”.

















