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Pronto Soccorso San Timoteo, in arrivo qualche ausiliare in più

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Nel nosocomio di Termoli il vertice per mettere fine alle lunghe attese. Ci saranno verifiche sull’impiego del personale

 

 

 

Tre o forse cinque ausiliari OTA in più per far fronte alla carenza di personale che mette in ginocchio l’operatività del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Timoteo di Termoli. Questa è ciò che ha promesso Direttore Sanitario dell’Asrem, Paglione, il quale ha partecipato alla riunione convocata  da Alberto Montano, direttore responsabile  dell’ Osservatorio Regionale  Sulla Qualità Dei Servizi Sanitari, proprio per fare il punto sull’organizzazione del Pronto Soccorso e affrontare, in particolare, i lunghi tempi di attesa che provocano grandi disagi agli utenti. Alla riunione erano presenti anche il direttore Sanitario dell’Ospedale Filippo Vitale, il direttore dell’Unità Operativa  del Pronto Soccorso, Antonio Occhionero e il caposala. Sono emersi, quindi, una serie di dati relativi alle prestazioni erogate e al personale assegnato al reparto. E’ risultato: I pazienti che si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Termoli sono stati 46.106  nel 2009 e 46.000 nel 2010; Il 26,3% dei pazienti è inquadrato attraverso il triage in codice bianco cioè prestazioni non gravi e non urgenti; Solo il 16,8 % degli accessi esita in ricovero ospedaliero; Al Pronto Soccorso sono assegnati 15 infermieri di cui 2 part time e 9 OTA. 6 infermieri sono assegnati alla Medicina d’Urgenza; I tempi di attesa per i pazienti in codice giallo e rosso (pazienti gravi e urgenti) sono praticamente nulli; Molto lunghi risultano spesso i tempi per i codici non gravi; Quasi il 30% del personale infermieristico in servizio presso l’ospedale San Timoteo e il distretto sanitario risulta non utilizzabile o utilizzabile parzialmente per problemi di salute o permessi (legge 104 ecc.) “L’elevato numero di accessi rende evidente che la popolazione di riferimento del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Timoteo risulta molto superiore a quella dei residenti – afferma Montano – dovendo essere considerati i flussi turistici estivi e il numero elevato di persone che lavorano giornalmente nell’ambito del territorio di Termoli, oltre che la semplicità di accesso anche da aree limitrofe extraregionali. Questo rappresenta certamente un problema di pressione costante sulla stessa struttura sanitaria che deve essere tenuta presente in termini di programmazione ed organizzazione sanitaria. Dall’analisi dei dati del personale emerge una relativa carenza rispetto al numero di infermieri ottimale – prosegue Montano – da inquadrare però in un complessivo problema relativo a tutte le struttura sanitarie regionali e a cui si sta cercando di porre rimedio pur nelle difficoltà derivate dalla fase di riorganizzazione complessiva del Sistema Sanitari Regionale”. Al termine della riunione è stato deciso di avviare una verifica di tutte le situazioni relative al personale infermieristico ed ausiliare non utilizzabile a tempo pieno o in mansioni diverse. Si è deciso inoltre di fare una verifica e un controllo degli accessi impropri al Pronto Soccorso relativi a pazienti che non dovrebbero rivolgersi ad una struttura deputata all’ urgenza. “Nel complesso, nonostante i sempre possibili margini di miglioramento nel servizio reso alla popolazione, l’organizzazione e la professionalità di tutto il personale sanitario rende efficace ed efficiente il lavoro svolto – conclude Montano – Sarà impegno costante delle istituzioni regionali intervenire a favore dei pazienti affinché, anche attraverso i provvedimenti previsti, nella riunione odierna migliori sempre di più la risposta al bisogno di salute”.

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