Scambio di accuse tra Pd e Idv
L’Italia dei valori definisce la candidatura di Fanelli spuria, estranea al centrosinistra. Leva replica: “Voi avete diviso la coalizione insistendo su Nagni”
E’ guerra tra Pd e Idv. La scelta di candidare Micaela Fanelli alla Presidenza della Provincia di Campobasso da parte del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà e dei Socialisti, ha scatenato l’ira dell’Italia dei Valori che invece aveva indicato Pierpaolo Nagni. Ora la battaglia si compatte a colpi di Comunicati stampa. Il primo è quello dell’Idv che definisce quella di Fanelli un autocandidatura falsa, estranea alla storia del centrosinistra. “L’Idv partecipando assiduamente al lavoro di una ricercata unità ha sempre pensato che la risposta negativa del Pd e di altre componenti del centro-sinistra fosse legata al metodo di scelta (primarie o non primarie) e giammai alla appartenenza politica di uno o altro candidato – si afferma nella nota diffusa alla stampa dall’Italia dei valori del Molise – che apre, nella interpretazione che ne viene fuori, squarci di una strategia che immagina adesso e nel futuro una coalizione di centro-sinistra nel Molise che rinunci decisamente agli uomini e donne che rappresentano nel territorio il partito dell’Idv. Anche la puerile motivazione di colpevolizzare l’Idv, rea di aver presentato lunedi 14 marzo , alla presenza del Presidente del partito On. Antonio Di Pietro, il candidato alla Presidenza della Provincia ( tra l’altro la massima espressione politica regionale del partito) appare del tutto infondata in quanto tale presentazione è stata successiva ad una conferenza stampa del segretario regionale del Pd che indiceva le primarie per il giorno 3 Aprile 2011. E’ necessario fare notare che anche il soggetto scelto da Pd, Sel e Psi aveva presentato la sua candidatura ben prima dell’Idv – prosegue la nota – La lealtà e correttezza dei dirigenti Idv è stata tale da accettare , nonostante le primarie indette, di continuare a partecipare al tavolo per fare gli ultimi tentativi di ritrovare una intesa unitaria. La soluzione che oggi apprendiamo dalla conferenza stampa ci sembra non contenga nessun principio di ritrovata unità e, meglio ancora, frantuma lo scenario politico del centro-sinistra . Le nostre scelte – si afferma ancora nella nota – sono state specchiatamente improntate al riformismo e le nostre indicazioni sono inequivocabilmente sempre state di appartenenza al centro-sinistra e di appartenenti al centro-sinistra. Non basta, per noi , dichiarare di essere di centro-sinistra per esserlo davvero. C’è una storia che racconta questo e ne sono una testimonianza indelebile gli archivi delle testate giornalistiche del Molise. L’Idv, così come ha già affermato in conferenza stampa, sente di essere pronta a governare il nostro territorio unitamente a tutte quelle forze politiche e della società civile che si riconoscono nelle lotte che , ogni giorno , abbiamo fatto per rivendicare il diritto di far cambiare rotta al Molise. Le scelte spurie – conclude la nota dell’Idv – le lasciamo a chi si sente di prendersi questa responsabilità”. Danilo Leva, segretario regionale del Pd, ha replicato attribuendo all’Italia dei valori la responsabilità della rottura per non avere voluto fare un passo indietro rinunciando alla candidatura di Nagni. “La mancata convergenza delle forze politiche su quella candidatura, frutto di una decisione interna al partito e non di un percorso comune, affrontato assieme alle altre forze dello schieramento, avrebbe dovuto indurre l’Idv ad una riflessione più ampia e più approfondita – afferma Leva - Invece, l’Italia dei valori unilateralmente, ha deciso , di abbandonare i lavori del tavolo della forze di centrosinistra e di affrontare le prossime elezioni provinciali in solitudine. Il Pd ha cercato fino alla fine, con grande senso di responsabilità, di evitare strappi dannosi per l’intera coalizione,non a caso non ha mai avanzato proposte o rivendicato proprie candidature. Oggi, però – conclude Leva - con grande rammarico, dobbiamo constatare che a fronte della nostra disponibilità insieme a Sel e socialisti di rinunciare alle primarie non e seguita la stessa disponibilità dell’ Idv a condividere il candidato presidente della provincia di Campobasso”.

















