Medicina nucleare, interrogazione di Bonomolo
Il Consigliere regionale chiede che si faccia chiarezza sulla convenzione tra il Cardarelli, gli ospedali riuniti di Foggia e il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata
La convenzione con gli Ospedali Riuniti di Foggia e con l’Istituto Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata per i servizi di Medicina Nucleare e di Oncologia dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso è al centro di una interrogazione presentata dal Consigliere regionale di opposizione, Michelangelo Bonomolo. Il riferimento è alle delibere 196 e 197 della Giunta Regionale che fissano l’intesa. Bonomolo chiede di sapere: “Se, prima di individuare personale afferente da altre realtà sanitarie extraregionali si siano valutate le professionalità e competenze degli operatori presenti nelle strutture sanitarie regionali; Se, tali cifre possano essere utilizzate per consulenze esterne alla luce di quanto più volte asserito dai decreti Ministeriali e, da quanto emerso nell’ultimo tavolo tecnico dell’8 ottobre scorso; Se questa forma di, in qualche modo, “sub appaltare” servizi importanti non possano comportare una accentuazione della “mobilità passiva” verso la Puglia e la Basilicata; Se queste due convenzioni, se poste in essere, non rappresentino lo smantellamento di importanti attività svolte dalle strutture pubbliche a beneficio di alcune strutture private operanti in Molise; Se non sia il caso, per le capacità del personale sanitario operante nelle strutture sanitarie molisane e per le gravi carenze economiche in cui versano le casse regionali, ripensare a tali scelte e, magari, operare nel senso del potenziamento-mantenimento delle strutture sanitarie pubbliche regionali; Se non si raffigurino palesi violazioni degli articoli 3 e 97 della Costituzione”.

















