Stalking, pazzo d’amore finisce in manette
Arrestato un 26enne di Isernia. Perseguita una ragazza e poi minaccia di morte le datrici di lavoro che rifiutano di licenziarla
Pazzo d’amore per una donna, non corrisposto mette in atto una vera e propria persecuzione, condita da minacce di morte, avvertimenti, lettere. Alla fine, quando la situazione era ormai fuori controllo, sono scattate le manette ai polsi. E’ accaduto a un 26enne di Isernia per il quale il Procuratore della Repubblica Albano ha chiesto e ottenuto dal Gip Cuomo la firma di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Isernia che ha condotto le indagini, con il coordinamento del Sostituto Scioli. E’ un classico caso di stalking. I reati contestati sono, infatti, atti persecutori e violenza privata.
I fatti
Nell’estate del 2009 il 26enne si invaghisce di una ragazza e inizia un pressante corteggiamento. La donna, però, non gradisce. Lo respinge, invitandolo a rassegnarsi e abbandonare il campo. Ma il 26enne non si arrende e inizia a pressare sempre di più la ragazza, fino a minacciarla pesantemente. Poi mette in atto tutti i comportamenti classici dello stalking: l’invio di un mare di sms e chiamate telefoniche a tutte le ore, usando sempre toni minacciosi. Al che la ragazza inizia ad avere paura. Ad un certo punto, però, il 26enne, per vendicarsi del rifiuto, decide di rivolgersi alle datrici di lavoro della ragazza alle quali chiede di licenziarla, avvertendole che se non l’avessero fatto avrebbe preso “seri provvedimenti”. Per impaurirle descrive con estrema precisione le loro abitudini personali e i movimenti dei familiari, prospettando la possibilità di rivolgersi a criminali del luogo per portate avanti la sua vendetta personale. Ovviamente accompagnando il tutto sempre da telefonate e lettere anonime colme di minacce di morte. Una situazione che era diventata insostenibile e molto pericolosa, tanto da indurre la Procura a chiedere l’arresto del 26enne.

















