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Autovelox, i tartassati si rivolgono alla magistratura

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Autovelox, i tartassati si rivolgono alla magistratura

Al via la costituzione di parte civile per il rimborso delle multe. Mazzuto revoca la delibera delle polemiche ed evita la mozione spaccamaggioranza

Parte la costituzione di parte civile degli automobilisti multati attraverso un presunto uso illegittimo di autovelox posizionati da alcuni Comuni sulla Trignina, dal 1 gennaio 2005 al 30 settembre 2007. Il procedimento penale, a carico degli amministratori, dei vigili urbani e dei gestori di società degli autovelox sulla Fondo Valle Trigno, avrà inizio, presso il Tribunale di Vasto, il 17 maggio 2011. Pertanto il Comitato Pro Trignina, presieduto da Antonio Turdò, si è fatto carico, attraverso i propri legali, di patrocinare l’azione degli automobilisti. A tal fine, in una conferenza stampa tenuta a Isernia con il Presidente della Provincia Luigi Mazzuto, Turdò ha precisato i tempi e le modalità per la costituzione di parte civile. In pratica, entro il 17 maggio, chi vuole il rimborso della multa deve presentarsi nella sede del Comitato Pro Trignina, a San Salvo in via Parri 8, e presentare il verbale originario, che comunque potrà anche essere recuperato dal Comitato e una copia del documento personale.

Le multe che possono chiedere i rimborsi

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Intanto la Giunta della Provincia di Isernia ha definitivamente revocato la delibera con la quale prevedeva di posizionare cinque autovelox sulle strade. Le polemiche innescate dalla decisione, avevano indotto Mazzuto a sospendere la delibera. Poi, però, il dissenso manifestato da molti consiglieri di maggioranza e la mozione proposta dal capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Antonio Sorbo, con la quale si chiedeva la revoca della delibera, hanno indotto Mazzutto a fare l’ulteriore passo in avanti. Evidentemente ha voluto evitare l’approdo della mozione in Consiglio provinciale, temendo una clamorosa spaccatura della maggioranza. Mazzuto ha precisato che la Giunta ha affidato al settore ambiente e alla polizia provinciale il compito di rivedere il progetto nella parte in cui si prevede il posizionamento delle telecamere per il controllo del traffico e le centraline per il monitoraggio ambientale. Il nuovo progetto verrà esteso all’intero territorio provinciale.

confstampamazz2_i.jpg  (La conferenza stampa di Mazzuto e Turdò)

Tornando alla conferenza stampa tenuta con Turdò, il Presidente dell’Ente di Via Berta ha precisato che l’incontro concludeva una battaglia che la Provincia di Isernia ha intrapreso al fine di garantire un duplice risultato: il rimborso di quanti sono stati ingiustamente sanzionati lungo la Trignina e la sensibilizzazione rispetto alle problematiche della sicurezza della stessa arteria. “Ringrazio il Comitato Pro Trignina con il quale abbiamo condiviso le intenzioni con un unico obiettivo: la salvaguardia delle comunità che abitano il nostro territorio provinciale – ha detto Mazzuto – Sono proprio gli automobilisti che risiedono nella Provincia di Isernia ad essere stati maggiormente colpiti dagli autovelox mobili della Statale 650”. Il presidente Mazzuto ha ribadito, poi, il concetto della sicurezza stradale. “Se gli autovelox sono stati autorizzati è soltanto perché la strada non corrisponde ai requisiti di sicurezza previsti per quella tipologia di strada – ha detto -  Bisogna riconoscere che l’Anas ha già attivato un cantiere per la messa in sicurezza della galleria Serre (in prossimità di Pesche), ciò che chiediamo, però, è una maggiore attenzione alle esigenze, non solo degli automobilisti che affrontano percorsi alternativi non senza difficoltà, ma anche dei gestori di attività commerciali che persistono lungo il tratto chiuso temporaneamente al traffico e che registrano grossi cali negli incassi. È in programma, dopo la galleria Serre, anche la messa in sicurezza della galleria in prossimità dell’uscita di Pescolanciano. La stagione estiva è alle porte e il transito su quel tratto è destinato ad aumentare anche per l’afflusso di turisti in visita dell’alto Molise. L’appello che rivolgiamo all’Anas è quello di procedere con maggiore celerità per il completamento dei lavori in corso e, per quanto concerne i prossimi interventi, sarebbe opportuno – ha concluso Mazzuto – l’istituzione di un senso di marcia alternato, magari regolamentato con semafori ed una adeguata segnaletica, in modo da tutelare anche quanti opereranno sul cantiere”. Quest’ultimo appello è stato condiviso da Antonio Turdò. “Sarebbe opportuno – ha detto il presidente del Comitato Pro Trignina  – che le Istituzioni di Abruzzo e Molise incominciassero seriamente a valutare l’ipotesi di raddoppiare la Trignina, al fine di facilitare la viabilità sull’arteria principale di collegamento tra queste due regioni”. Quanto agli autovelox, Turdò ha sottolineato che un grosso risultato è stato già raggiunto con l’emanazione dell’ordinanza n.57/2010 da parte della Direzione del Compartimento della viabilità per l’Abruzzo dalla sede dell’Aquila che ha stabilito a partire dal 1° novembre 2010 sulla Fondo Valle Trigno l’eliminazione dei limiti di velocità 50 e 70 km/h con ripristino a 90 km/h lungo tutto il tratto della “Fondo Valle Trigno”, fatta eccezione per le progressive kilometriche 57+200 a 59+600 nei due sensi di marcia (cioè dal bivio di Tufillo al bivio di Mafalda) in cui per il limite di 70 km. “Lo step successivo – ha concluso Turdò – è stato quello di mettere in capo un’azione legale collettiva affinché fossero tutelati i diritti di quegli automobilisti ingiustamente sanzionati mediante l’uso di autovelox non regolarmente posizionati.

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