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Eolico, sequestrata l’area della Castagna

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Iniziativa della Procura della Repubblica di Campobasso che indaga sul parco di Altilia. La Rete chiede a Iorio di revocare l’autorizzazione

Il Gip di Campobasso ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica e quindi ha disposto il sequestro dell’area sul Crinale della Castagna, nella Valle del Tammaro, nei pressi  del sito archeologico di Saepinim – Altilia, dove s’intendevano posizionare le pale eoliche.  Questo è l’ultimo atto di una vicenda complessa e allarmante. Il sequestro è parte integrate di una inchiesta della Procura che coinvolge diverse persone, tra cui un dirigente del Ministero dei Beni Culturali.
Il sequestro interessa una zona di 5 Km sottoposta a tutela per le proprie valenze storiche, paesaggistiche e per il passaggio di una strada di epoca sannitico-romana. L’azione della Procura di Campobasso si somma alle recenti sentenze di merito del Tar che hanno respinto i ricorsi della ditta e confermato il primato della tutela del bene pubblico ambientale salvaguardato dall’art. 9 della Costituzione sul legittimo interesse privato dell’impresa. “Saepinum-Altilia non può essere difesa solo dal Ministero dei Beni Culturali che sta assolvendo ai propri compiti con diligenza e rigore – ha dichiarato il Consigliere regionale del Pd Michele Petraroia -  Spetta anche ai comuni, alla provincia e soprattutto alla Regione Molise tutelare un’area storico-archeologica tra le più interessanti in assoluto per ciò che concerne le antiche città sannite e romane. Comprendo l’azione delle imprese eoliche che mirano a investire in un settore che restituisce profitti favolosi. Non capisco qual è l’interesse pubblico che persegue la Regione Molise quando non interviene in difesa di Saepinum-Altilia e della Valle del Tammaro. Non ci sono ritorni occupazionali, non ci sono provvidenze economiche né introiti per l’erario regionale, non ci sono benefici sullo sviluppo locale – conclude Petraroia – c’è l’opposizione dei cittadini, degli agricoltori e degli operatori turistici, ristoratori e albergatori del posto. Perché la Regione non agisce al fianco della popolazione locale e a tutela della propria storia ed identità culturale?”.  Intanto la Rete delle Associazioni e dei Comitati che si battono contro l’eolico selvaggio torna a chiedere al Presidente della Regione, Michele Iorio, di revocare l’autorizzazione concessa alla ditta che intende realizzare il parco sul Crinale della Castagna.

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