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Esercizi pubblici nel centro storico, Santangelo sollecita un confronto

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Il Presidente regionale della Fipe Confcommercio si rivolge all’amministrazione comunale di Campobasso e critica l’opposizione di centro sinistra

Paolo Santangelo, presidente regionale della Fipe Confcommercio, sollecita l’amministrazione comunale di Campobasso di attivare un confronto per regolamentare la presenze degli esercizi pubblici nel centro storico della città. In particolare Santangelo non condivide la richiesta formulata dai consiglieri di opposizione per ritoccare gli orari dei pubblici servizi. Al di là del fatto che ci saremmo aspettati da tutta la politica locale strategie propositive e programmatiche – afferma il presidente della Fipe Confcommercio – vorremmo ricordare che l’allora sindaco Augusto Massa e l’assessore alle attività Produttive Pierpaolo Nagni, misero in atto iniziative riguardanti la rivitalizzazione del centro storico, creando la zona franca per le licenze dei pubblici esercizi, mirata a far rivivere una zona che era ormai volta al degrado.  Questa iniziativa, da noi molto apprezzata –prosegue Santangelo – portò alla proliferazione di pubblici esercizi con piccoli imprenditori che investirono i loro risparmi in attività serali, ma inevitabilmente l’impatto fu per i cittadini traumatico.  Con il passare degli anni la situazione è andata regredendo anche a causa della mancanza di programmazione e regolamentazione da imputare sia alla vecchia amministrazione che all’attuale classe politica di maggioranza”. Santangelo ricorda che la Fipe  ripetutamente ha  denunciato la mancanza di controlli da parte degli organi di Polizia Municipale.  “L’amministrazione comunale si è sempre giustificata con la motivazione che non vi fosse possibilità di controlli serali a causa di mancanza di fondi per il pagamento degli straordinari dei Vigili Urbani – sottolinea – .Abbiamo chiesto ancora di monitorare e controllare, tramite un sistema di telecamere legato a una ZTL, le effettive cause del disagio, evitando così di colpire tutta la categoria  attribuendo colpe anche a chi lavora con dignità e rispetta le regole. Oggi rileviamo la totale mancanza di confronto dell’ amministrazione comunale con le associazioni di categoria, che forse qualcuno dovrebbe considerare anche in virtù del fatto che il d.l. 287/91 che disciplina i pubblici esercizi, e la legge 114/98, conosciuta meglio come decreto Bersani prevedono il parere consultivo delle confederazioni rappresentative nella redazione ed attuazione di  iniziative regolamentari sul commercio”.  Pertanto la Fipe Confcommercio dichiara la sua completa disponibilità a lavorare di concerto con l’amministrazione comunale per affrontare insieme gli eventuali problemi derivanti dalla concentrazione di pubblici esercizi all’interno del centro storico cittadino. “Ci aspettiamo, oltre alle sterili polemiche che oggi lancia dai banchi dell’opposizione chi ha gestito in passato la città – conclude Santangelo – un sereno confronto per attuare iniziative di sensibilizzazione dirette agli esercenti, alla clientela dei locali e ai cittadini del centro storico, che sono  meritevoli del massimo rispetto e considerazione”.

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