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Continua l’invasione dei parchi eolici

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La Rete sollecita un chiarimento sulle torri da posizionare ad Acquaviva d’Isernia, Fornelli, Forlì del Sannio e Cerro a Volturno

I parchi eolici spuntano come i funghi. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli che si intendono realizzare a Acquaviva di Isernia, Cerro a Volturno, Forlì del Sannio e Fornelli. Complessivamente 41 torri, di cui 10 a Fornelli. Ora la Rete delle Associazioni e Comitati che si battono contro l’eolico selvaggio in Molise hanno inviato una lettere alle autorità Regionali e Statali per chiedere  a che punto è l’istruttoria per dare il via libera parchi nei quattro comuni della provincia di Isernia. Inoltre chiedono “se sono state fatte le vincolanti verifiche archeologiche,paesaggistiche e ambientali, se l’installazione delle torri eoliche non comprometta la Valle del Volturno che è in parte inserita nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e in parte tutelata dalla norma per le aree contigue ai Parchi Nazionali e alle Aree Protette”. Nella stessa nota la Rete puntualizza che le ultime Sentenze di Merito n. 54, 132, 133 e 134 emesse  dal Tar Molise riconoscono al Molise di aver già ampiamente superato le percentuali di produzione di energia da fonti rinnovabili richieste dall’Unione Europea e di aver già sopportato un notevole impatto ambientale. “Non è più accettabile – termina la nota della Rete – un atteggiamento istituzionale, burocratico e amministrativo, che non miri a salvaguardare il patrimonio storico, artistico, naturale e paesaggistico del Molise”.

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