Seguici:

Melogli come Mosè

0 Commenti
Melogli come Mosè

Profetizzò che nessuno avrebbe partecipato al bando per acquistare le aree messe in vendita dalle Ferrovie. La posizione del centrosinistra

Considerate le capacità canore nell’interpretazione dei classici napoletani, il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, riporta inevitabilmente alla mente il Berlusconiano Apicella. Il dato fin qui era assodato. Ora però gli isernini hanno scoperto anche un nuovo riferimento: Mosè, il primo grande profeta e condottiero del popolo ebraico. Riferimento inevitabile, visto e considerato che il sindaco di Isernia è riuscito, diversi mesi prima, a prevedere che nessuno avrebbe risposto al bando pubblicato dalle Ferrovie per vendere le aree e gli immobili presenti nella stazione del capoluogo pentro,  a partire da una base d’asta di 2milioni e 800mila euro. Ed infatti alle ore 12 del 18 aprile scorso nessuno aveva presentato un’offerta. Eppure l’iniziativa imprenditoriale era molto appetibile. Infatti, secondo una convenzione tra Comune e Ferrovie, fortemente voluta da Melogli, l’acquirente avrebbe potuto costruire 18mila metri cubi di cemento armato (tre palazzine) sui terreni in vendita. Questo grazie all’opportunità offerta dal Comune alle Ferrovie in cambio dell’Officina della Cultura e di una fascia di terreno di circa 3mila metri quadrati che l’amministrazione di palazzo San Francesco  vorrebbe trasformare in verde pubblico. Ma cosa ha frenato gli acquirenti? Intorno a questa domanda si articolano varie ipotesi. Secondo la mancata firma da parte delle Ferrovie della convenzione approvata dal Consiglio Comunale, dopo un’accesa battaglia condotta in prima persona dal sindaco. Secondo altri il ricorso presentato da alcuni cittadini per fare azzerare la convenzione. C’è poi il macigno dell’esposto –denuncia dell’ex assessore Alberto Gentile che ha dato vita alle indagini della Procura della Repubblica. Certo, resta in piedi l’altra domanda: cosa ha ispirato la profetica previsione di Melogli, esposta, con assoluta certezza, nel corso del dibattito che si sviluppò in Consiglio Comunale? Tutto strano e anomalo. Comunque sia adesso si pongono altri interrogativi: quanto valgono le aree e gli immobili in vendita? Cosa deve fare il Comune? Formulare una proposta di acquisto o attendere? E a quale prezzo? Proviamo a rispondere calando sul piatto tutte le possibili ipotesi.

Le domande e le risposte

Quanto valgono le aree e gli immobili in vendita?  Secondo Gentile la convenzione approvata dal Consiglio comunale ha raddoppiato il valore dei terreni perché li ha resi edificabili. Tuttavia la convenzione non è stata ancora firmata dalle parti e quindi attualmente chi acquista non ha alcuna certezza di potere edificare. Dunque, al momento, il valore reale dei terreni è nettamente inferiore rispetto a quello ipotizzato, se è vero ciò che sostiene Gentile.

Cosa deve fare il Comune? Formulare una proposta di acquisto o attendere? Secondo alcuni per tutelare l’interesse pubblico l’amministrazione di Palazzo San Francesco non deve formulare alcuna proposta di acquisto. Se va deserto anche il secondo bando saranno le stesse Ferrovie a chiedere al Comune di acquistare, se è vero che hanno già inserito nel Bilancio i 2milioni e 800mila euro, base di partenza dell’asta. Se poi non vogliono vendere a meno, tutto resta bloccato allo stato attuale e Isernia risparmia un bel po’ di cemento armato inutile.

Eventualmente a che prezzo deve acquistare il Comune? Anche qui c’è chi sostiene che in assenza di offerte è possibili acquisire le aree ad un costo nettamente inferiore ai 2milioni e 800mila euro, non essendo edificabili. Insomma, al Comune converrebbe revocare la convenzione. Ma deve farlo subito, prima della firma da parte delle Ferrovie.

La posizione del centrosinistra

In attesa della prossima profezia di Mose-Melogli, i consiglieri di opposizione in una conferenza stampa hanno ribadito la richiesta di acquistare i terreni per bloccare ogni tentativo di cementificazione. L’ex sindaco Marcello Veneziale ha ricordato che i consiglieri del centrosinistra avevano anche indicato la strada da percorrere. “L’amministrazione avrebbe potuto utilizzare l’assestamento di bilancio – ha detto Veneziale – Ed invece i soldi sono stati spostati su interventi sicuramente utili per la città ma meno urgenti”.

confstampacsi_i.jpg  (La conferenza stampa dei Consiglieri del centrosinistra)

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>