Sanità, la verità della Corte dei Conti
Il disavanzo è arrivato a 113milioni di euro. Petraroia: “Lo squilibrio si accentua”
Un disavanzo sanitario pari a 83 milioni di euro che sommati con i 29 milioni di perdite pregresse totalizzano 113 milioni complessivi di sbilancio. Questo è il quadro devastante che emerge dalle osservazioni espresse dalla Corte dei Conti del Molise sul Bilancio dell’Asrem del 2009. E’ l’altra faccia della medaglia. Quella che definisce in modo indiscutibile cosa sono stati oltre venti anni di gestione diretta della Sanità, prima da assessore, poi da presidente della Regione, da parte di Michele Iorio. Disastro che i molisani misurano quotidianamente, quando non trovano un posto in cui ricoverarsi negli ospedali sanitari, quando devono attendere mesi per fare gli esami clinici, quando vengono respinti dai pronto soccorso che scoppiano. Ebbene, come rileva il consiglieri regionale Michele Petraroia in una nota inviata alla stampa, La Corte dei Conti denuncia i mancati controlli della Giunta Regionale circa la Delibera del Direttore Generale Asrem del 29 ottobre 2010 che è passata nei 40 giorni successivi in base alla norma del silenzio-assenso vista l’assenza di Atti della Giunta e stante la mancata pubblicazione sul Bollettino Ufficiale.
“L’indeterminatezza della situazione finanziaria della sanità regionale è notoria – afferma Petraroia – Mancano relazioni esplicative del Commissario Straordinario al Consiglio Regionale e mancano dati ricognitivi del bilancio regionale sulla movimentazione contabile inerente la sanità ( debiti, crediti, mobilità passiva, mutui, vendita di beni patrimoniali, andamento trimestrale del deficit, riscontro sull’evoluzione del disavanzo e della massa debitoria, ecc. ). Gli stessi verbali dei Tavoli Tecnici Nazionali sono secretati con lo strano silenzio dei parlamentari locali che non li rendono pubblici”.
Petraroia sottolinea, inoltre, che anche i dati offerti alla stampa locale in questi giorni sull’attribuzione del fondo sanitario 2011 sono carenti in termini di tabelle e di informazioni minime “E’ sicuramente un fatto positivo una maggiore assegnazione di fondi per il 2011 ma è possibile sapere se il tendenziale per l’anno corrente è prossimo ai 700 milioni? – chiede Petraroia- Con 571 milioni e con i 50 milioni di IRAP e altre imposte locali ci si avvicina alla copertura delle spese ma rimarrebbe una differenza di 60 milioni di passivo nonostante i tagli drastici effettuati sulla rete ospedaliera e sull’offerta sanitaria. Se non si fa chiarezza sulla gestione del settore c’è il rischio che si accentui lo squilibrio contabile anziché ridursi o avvicinarsi al pareggio – prosegue il Consigliere – Ad esempio se dalla sanità pubblica ad inizio d’anno sono andati in pensione decine di medici e alcuni di loro sono transitati con contratti di collaborazione presso strutture private cosa si determina per il bilancio dell’Asrem? Prima ci si limitava a pagare i soli emolumenti a quei medici – afferma ancora Petraroia - oggi invece la Regione deve pagare alla sanità privata ogni singola prestazione o intervento chirurgico con la tabella ministeriale dei DRG che equivale a importi rilevantissimi. Quindi una misura di apparente contenimento della spesa quale la diminuzione dell’organico dei medici pubblici – conclude – si traduce nella moltiplicazione delle uscite”.


















…ma guarda un pò, 113 milioni di euro di “sbilancio”; semplice, basta mettere testa giù e piedi in aria e tutot si “bilancia”.