Banana Repubblic. L’ufficio bello solo per Picciano
Gli impiegati regionali devono risparmiare sulla cancelleria e poi si spendono i soldi per abbellire la sede di Termoli. Petraroia: “Chiudiamola”
Lo sperpero di denaro pubblico non conosce mai limiti. Le imprese chiudono. Centinaia di molisani perdono il posto di lavoro. Negli ospedali non ci sono letti sufficienti per ricoverarsi. Mentre accade tutto questo la Regione Molise spende soldi per abbellire gli uffici della Presidenza del Consiglio ubicati a Termoli al quarto piano di Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Il Consigliere Michele Petraroia documenta il fatto e scrive una lettera a Picciano e Iorio sottolineando “che in un frangente di acuta crisi sociale, fittare una sede inutile, arredarla con mobili di pregio, chiamare 3 o 4 giardinieri per un’intera giornata per posizionare piante e fiori, nel mentre i dipendenti regionali di quello stesso luogo sono sollecitati giustamente dall’Amministrazione a risparmiare sul materiale di cancelleria e sulla carta, non è un esempio virtuoso”. Quindi Petraroia chiede se non è opportuno chiudere la sede di rappresentanza del Presidente del Consiglio Regionale a Termoli vista la sostanziale inutilità. “Quando costa il fitto di tale sede, perché è stata aperta, quanto è costato arredarla, approntarla e abbellirla anche con gli addobbi floreali? – chiede ancora Petraroia – Per quali ragioni la ditta di manutenzione del verde intervenuta sul posto si è limitata a abbellire il terrazzo e gli uffici del quarto piano che sono di rappresentanza per la Presidenza del Consiglio Regionale con siepi e piante ornamentali?”. Infine Petraroia chiede “se non era il caso di impegnare tale ditta anche per rendere più accogliente l’ingresso e i restanti 3 piani di uffici della Regione in cui operano oltre 40 unità lavorative tra rifiuti e erbacce come si evince dalla documentazione fotografica allegata”.


















L’alto profilo del personaggio (base per altezza ed il prodotto moltiplicato per due), suggerisce anche una sede a Larino, Trivento e Torella, varie ed eventuali. alberto