Romano: “Adesso mi attribuiranno anche la colpa del fallimento Pop 84″
Il Consigliere regionale replica alla lettera aperta dello Zuccherificio
“Tra poco mi attribuiranno anche la colpa del fallimento della Pop 84, della GTR, della HDM e perché no del fallimento di Eutelia, della Geomeccanica, di Campitello Matese e, gira voce, anche dell’attentato alle Torri Gemelle, in relazione, invece, all’assassinio di Bin Laden nei pressi di Islamabad, ho numerosi testimoni che possono provare che in quelle ore ero in Molise, nel mio ufficio in Consiglio regionale”. Massimo Romano, Comsigliere regionale di Costruire Democrazia, risponde con sarcasmo alla lettera aperta con la quale lo Zuccherificio lo ha accusato di avere bloccato lo sviluppo dell’azienda con le sue iniziative pubbliche sulla gestione dell’azienda e su come vengono spesi i soldi destinati dalla Regione. “Sullo zuccherificio, al di là delle eventuali responsabilità penali che compete alla magistratura accertare) – afferma Romano – sto conducendo una battaglia sul problema industriale, in difesa dell’economia del comparto bieticolo saccarifero e dei lavoratori”. Romano ribadisce ciò che ha affermato in Consiglio regionale nel novembre 2009. “La Regione doveva fare un regolare bando pubblico per la scelta del socio privato – sostiene Romano - e non, come è stato invece fatto, concordare in sedi private l’ingresso di un privato già noto per pregressi fallimenti industriali, senza alcuna garanzia né industriale, né economico finanziaria né di moralità professionale, e addirittura regalandogli, illegittimamente, come ha accertato il Tar Molise, con la sentenza 1559 del 2010, la gestione dell’azienda. Il piano industriale, presentato nel giugno 2010, seppur validissimo, è carente in un piccolo (ed insignificante?) dettaglio – sottolinea Romano – non è specificato chi (la Regione o il privato?) dovrà versare gli ulteriori 53 Milioni di euro previsti. E, dunque, appare comica l’affermazione che gli investitori sarebbero stati messi “in fuga” a causa delle attività che svolgo nell’ambito del mio mandato istituzionale: sarebbe forse il caso di chiedersi perché il socio privato della Regione nello Zuccherificio si scherma dietro società anonime di diritto lussemburghese e cipriota”. Secondo Romano “nel Molise, da troppi anni, certa politica (anzi, certi politici) sta lasciando campo libero, in modo incauto e fin troppo disinvolto (per non dire, in alcuni casi, completamente spregiudicato) a tre o quattro imprenditori che stanno raschiando il barile sottraendo risorse pubbliche alla generalità delle piccole e medie imprese e dei piccoli e medi imprenditori e a danno dei lavoratori”.

















