Caciocavalli sulla luna e cittadini a piedi
Per gli Ecodem il Molise non ha bisogno dell’aeroporto. L’invito al presidente della Provincia di Isernia affinché riconsideri l’adesione al progetto
L’aeroporto non è una priorità per il Molise. Questa è la posizione espressa dagli Ecologisti Democratici del Molise. Elisabetta Brunetti, vice presidente regionale, e Rossella Petrecca, presidente provinciale di Isernia dell’associazione, hanno inviato una lettera a Luigi Mazzuto per chiedergli di riconsiderare i propri progetti relativamente al trasporto pubblico, “vista la soppressione di corse essenziali per gli anziani, i pendolari, gli studenti ed i lavoratori – affermano i dirigenti Ecodem – che hanno toccato tutta la regione per via dei tagli intimati dal Governo Berlusconi”. Brunetti e Petrecca chiedono al presidente dell’amministrazione provinciale di Isernia di rivedere la decisione relativa alla realizzazione dell’aeroporto di Cantalupo del Sannio che ha illustrato lo scorso anno alla Fiera Gate XXI di Roma, preannunciando in conferenza stampa che l’infrastruttura avrebbe portato i caciocavalli sulla luna. “I trasferimenti pubblici sono in drastica riduzione, i Fondi Europei sono fermi e i fondi FAS attendono di essere sbloccati dal Ministro Fitto, attraverso la firma entro il prossimo mese del Contratto Istituzionale di Sviluppo preannunciato dall’Assessore Gianfranco Vitagliano – affermano i dirigenti degli Ecodem – In una fase di congiuntura negativa è il caso di ottimizzare le spese concentrando le scarse risorse disponibili sui servizi essenziali quali i collegamenti su gomma e su ferro. La società Avioproject si candida a gestire l’opera – sottolineano Brunetti e Petrecca – ma al momento non può che sollecitare le istituzioni pubbliche a finanziare la realizzazione e a coprirne i costi di investimento”. L’Associazione Ecologisti Democratici del Molise ricorda le eccezioni mosse dai commercianti e dagli artigiani che hanno delle attività lungo la SS17 da Castelpetroso a San Massimo e che hanno promosso una raccolta di firme contro l’autostrada Termoli – San Vittore che li costringerebbe a chiudere le loro attività. “Poiché nella stessa fascia di terra dovrebbe insediarsi anche l’aeroporto con ulteriori problemi di localizzazione e di spazi – concludono i dirigenti degli Ecodem – è opportuno che l’Amministrazione Provinciale riesamini i propri progetti e si premuri di individuare altre modalità di trasporto per garantire il diritto alla mobilità alle fasce più deboli del proprio territorio e a far arrivare i caciocavalli sulla luna”.


















Per quanto concerne l’autostrada i commercianti di Cantalupo e dintorni stiano tranquilli, per la sua realizzazione ci vogliono almeno 40, 50 anni; per l’aereoporto non di meno. In pratica, chi non sa che fare e che dire, pettina cani….