Petraroia: “Umiliati i tecnici e i funzionari della Regione”
Il Consigliere del Pd ha chiesto a Iorio di revocare la delibera che affida a esperti esterni il compito predisporre il nuovo testo di legge sui lavori pubblici
“La giunta regionale umilia la professionalità dei tecnici che lavorano nelle strutture interne”. Questa le dichiarazioni di Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, il quale ha chiesto la revoca della delibera approvata dall’esecutivo presieduto da Iorio il 21 maggio 2011 per affidare ad esperti esterni il compito di predisporre il nuovo testo di legge sui lavori pubblici, in seguito alle prescrizioni indicate dal Decreto sullo Sviluppo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2011 in cui sono riportate modifiche sostanziali alle norme sugli appalti e ai lavori pubblici.
“La Struttura tecnica della Regione Molise dispone di competenze, professionalità e figure interne in grado di assolvere alle proprie funzioni, recepire e rendere operative le modifiche, predisporre una nuova norma regionale quadro sulla materia e non aver necessità di commissioni speciali o di consulenti esterni retribuiti per sostituirli nel loro lavoro – ha dichiarato Petraroia – Per questa ragione ho chiesto la revoca della Delibera di Giunta Regionale numero 273 che umiliando la struttura e non riconoscendo la professionalità dei funzionari regionali ha incaricato esperti esterni per predisporre il nuovo testo di legge. Tale scelta è assolutamente inopportuna in una fase di difficoltà finanziaria – ha aggiunto Petraroia – e non necessaria visto che nella precedente legislatura già venne approntata una proposta della Giunta concertata insieme alle rappresentanza istituzionali e sindacali. E proprio l’ex Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Chieffo, ha ribadito e ripresentato in questa legislatura una proposta su questa materia che è agli atti e su cui si può lavorare. A cosa serve una commissione speciale? – chiede il Consigliere del Pd, concludendo il suo intervento – Perché pagare consulenti esterni? Perché sperperare soldi pubblici?”.

















