Disservizi alle Poste, la Cisl attacca la dirigenza
Il segretario D’Alessandro: “E’ chiusa in una torre d’avorio preoccupata più per il taglio dei costi che per l’efficienza organizzativa”
Sono stati tre giorni terribili che hanno scatenato le proteste dei cittadini e la reazione dei sindacati. L’1, il tre e il 4 giugno gli uffici postali, dell’intera Nazione, non hanno potuto erogare i servizi, tra l’altro nel momento di massimo affollamento per il pagamento di pensioni. In una nota diffusa dal segretario di Campobasso Antonio D’Alessandro la Cisl-Poste ricorda di avere, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, protestato, per gli strumenti messi a disposizione, la nuova piattaforma di roll aut in SDP. “L’impressione è che abbiamo a che fare con una Dirigenza chiusa in una ‘torre d’avorio’ che sforna razionalizzazioni a raffica più preoccupata per il ‘taglio dei costi’ che per ‘l’efficienza organizzativa’ – afferma D’Alessandro – È ora che si sveglino e la smettano di scaricare sugli operatori a contatto con la clientela le loro inefficienze! Gli operatori del settore – continua D’Alessandro – indifesi quando il sistema operativo non funziona, sono abbandonati a se stessi, il sistema funziona con enormi dubbi sulla corretta operatività che colmano con le proprie conoscenze e con le proprie intuizioni. Il numero verde per le segnalazioni dei guasti è inattivo per gli Uffici SDP e molti guasti aperti sono chiusi spesso senza soluzione. Ma di una cosa sono certo che in caso di qualsiasi errore la responsabilità sarà sempre e comunque del responsabile dell’Ufficio. I lavoratori sono stanchi – termina Antonio D’Alessandro – di interporsi a queste inefficienze aziendali per salvare sempre i rapporti con la clientela e di subire solo rimproveri dall’Azienda per la mancanza di risultati che sempre più e sempre con maggiore insistenza sono richiesti indipendentemente da qualsiasi impossibilità oggettiva”.

















