Giunta Provinciale, troppi commensali a tavola
Molise Civile minaccia di abbandonare la coalizione e attacca De Matteis. “Uno spettacolo deprimente”
Rosario De Matteis è difficoltà. Non riesce a posizionare tutti i tasselli per comporre la nuova giunta provinciale. Troppe richieste e pochi assessorati da elargire. E’ il primo clamoroso effetto della mega coalizione messa in piedi, con quattordici liste, per vincere. Ogni lista avanza una richiesta e questo sta alimentando grandi tensioni. Sintomatica la dichiarazione di Stefano Sabatini,portavoce regionale di Molise Civile che addirittura mette sul piatto la permanenza del movimento politico nella coalizione di centro destra. “Non abbiamo alcuna intenzione di assistere inerti all’esecuzione di accordi para elettorali giocati sulle spalle dei cittadini e degli elettori – ha detto al termine delle riunione del comitato direttivo del movimento - Non è possibile che partiti o singoli esponenti politici che non hanno partecipato alla definizione del programma di governo della coalizione di centro destra, che sino a qualche giorno prima della presentazione delle liste non avevano ancora deciso se sostenere De Matteis o meno, oggi siano impegnati a pieno ritmo in una vergognosa rincorsa alla spartizione di poltrone. Una spartizione che riguarda tutto quello che si ritiene si possa spartire: un posto in giunta, nel sottogoverno e dovunque ci si possa ritagliare una prebenda per se o per gli amici – prosegue Sabatini – Uno spettacolo deprimente al quale Molise Civile unanime ha deciso di dire di no. Il nostro movimento intende la politica in un altro modo, in un’altra maniera. Lo abbiamo testimoniato alle elezioni comunali di Campobasso e lo abbiamo testimoniato adesso alle provinciali. Noi lavoriamo prima sui programmi di governo, sulle necessità di soluzioni per i problemi dei cittadini e poi sugli uomini e sui posti di governo. Lo riteniamo un sistema sano, il metodo più giusto per fare politica ma questo sinora ci ha portato solo, una volta sostenuto con successo i candidati di centro destra, ad essere emarginati. E questo avviene ogni volta in favore di soggetti che dell’occupazione del potere fanno invece il loro unico ed esclusivo credo e metodo di azione”. Sabatini ricorda e sottolinea che Molise Civile è stato il terzo partito su Campobasso come numero di consensi. “Raccogliamo la simpatia e il voto dei semplici cittadini – prosegue il portavoce – Molise Civile è fondato sull’impegno volontaristico di persone che credono in un nuovo modo di amministrare, non ha alle spalle questo o quell’assessore regionale. Tutti fattori che evidentemente sono distonici rispetto al modo di gestire la politica nell’ambito della nostra coalizione. E quindi ne stiamo traendo le dovute conclusioni. Se si continua a fare politica con l’unico obiettivo di accontentare gli appetiti di questo o quell’esponente politico e dei suoi seguaci, se il programma è l’ultimo pensiero, se le batoste prese a Milano e Napoli non hanno insegnato nulla, ebbene Molise Civile porrà anche il problema delle propria permanenza nel centro destra molisano – afferma Sabatini – Per noi, che non abbiamo nulla da nascondere, per noi che non campiamo di politica non è certo questo il problema. Se c’è condivisione di ideali bene, se no ognuno per sé e Dio per tutti. Quanto sta avvenendo in questi giorni – conclude Sabatini – è triste e Molise Civile preferisce la libertà d’azione al subire spettacoli incomprensibili e deprimenti che ormai i cittadini, inclusi quelli molisani, non vogliono vedere mai più”.


















Sabatini? Non è forse quello dell’acqua il Sabatini moralista dela politica? Ma mi faccia il piacere, …l’acqua piace a tutti…altro che non viviamo di politica…