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Eolico selvaggio, la Regione non si oppone al Governo

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Bocciato dal centro destra l’ordine del giorno di Petraroia e Romano che chiedeva la costituzione nel gudizio promosso davanti alla Corte costituzionale

Il centro destra non vuole che la Regione si costituisca nel giudizio promosso dal Consiglio dei Ministro innanzi alla Corte Costituzionale  avverso la legge regionale 23 dicembre 2010, numero 23 con la quale l’Assemblea Regionale intendeva bloccare l’eolico selvaggio, dettando una nuova nuova disciplina “degli insediamenti “degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise”.  La maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno presentato da Petraroia e Romano con il quale si impegna il Presidente della Regione di resistere in giudizio  per “difendere la potesta legislativa della Regione Molise in materia di protezione ambientale rivendicandone la competenza legislativa costituzionalmente attribuita”. Quindi di “sostenere in tutte le sedi istituzionali, giurisdizionali e politiche la volontà dell’organo assembleare che sull’argomento si è espresso inequivocabilmente sia nella legge regionale 23/2010 che nelle deliberazioni consiliari, da ultimo con DCR 256/2010”.

Gli altri provvedimenti adottati dal Consiglio Regionale

Il consiglio regionale ha quindi approvato all’unanimità il programma di promozione del turismo anno 2011  per il quale la Giunta Regionale ha impegnato settecentomila euro.
Via libera all’unanimità anche alla legge numero 256, di iniziativa della Giunta regionale, concernente  le nuove norme per la protezione dei cani e per la istituzione della anagrafe canina. La proposta è stata illustrata dal consigliere Niro che ha tenuto a precisare che la legge “disciplina la tutela degli animali d’affezione e promuove la protezione degli animali e l’educazione al rispetto degli stessi al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo ed animale, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente”. Sempre alla unanimità, dopo la relazione del consigliere Di Pasquale, è stata approvato  il regolamento  che definisce i criteri, i parametri e le modalità per lo svolgimento di attività agrituristiche.
A maggioranza, dopo la relazione del consigliere Berardo, è passata una modifica alla legge regionale 22 maggio 1973, numero 7, sull’urbanistica,  proposta ed emendata dallo stesso Berardo su suggerimento di Incollingo, e concernente la partecipazione della Regione alle conferenze di servizi comportanti varianti urbanistiche. In assenza di individuazione del soggetto da parte della Giunta, alle conferenze di servizio parteciperà il Direttore generale. All’ unanimità, con l’astensione del consigliere D’Alete, è stata votata la proposta di legge numero 220, relazionata dal consigliere Fanelli,  di iniziativa del Consiglio Provinciale di Campobasso, concernente “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 luglio 1998, numero 7: “norme per la protezione e l’incremento della fauna ittica e per l’esercizio della pesca nelle acque interne”. Ancora all’ unanimità  è stata votata la proposta di legge numero 206, di iniziativa del consigliere Bizzarro, concernente la “Istituzione della casa del parto”. “Lo scopo della legge – ha detto Bizzarro- è il benessere psicofisico della donna e del nascituro, associato alla massima sicurezza possibile. Con la proposta la donna, debitamente informata sull’evento, può liberamente scegliere di partorire nelle case di maternità, di istituzione all’interno delle strutture ospedaliere in cui esista reparto di ostetrica-ginecologia”.

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