Cinque indagati per la morte del neonato
La Procura di Isernia ipotizza il reato di omicidio colposo. Disposta l’autopsia. Il primario Falasca: “Si è verificata la distocia di spalla”
Ci sono cinque persone indagate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Isernia per la morte, presso il reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Veneziale, di un neonato durante il parto. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. La notizia è stata diffusa da uno degli avvocati dei genitori, Vincenzo Niro di 35anni e di Liliana Rodriguez, boliviana di 30 anni, entrambi residente a Rocchetta al Volturno. Nel tardo pomeriggio di martedì 14 giugno 2011, Liliana Rodriguez fu trasferita nella sala parto del nosocomio isernino dopo essere stata sottoposta a tutti gli esami di routine, risultati positivi. Gli avvocati dei genitori, Francesco D’Orsi e Marco Pontarelli, hanno confermato l’indiscrezione circolata dai parenti della coppia, i quali avevano raccontato ai giornalisti che nel corso del parto Liliana avrebbe chiesto il parto cesareo che, però, non gli fu praticato. “In sala parto si è verificato un evento raro, improvviso e imprevedibile. Si chiama distocia di spalla – ha dichiarato all’Ansa il dottor Luigi Falasca, primario dell’ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Isernia – La distocia di spalla è una complicanza – ha aggiunto – Il parto aveva avuto un travaglio regolare. Al momento dell’espulsione la testa è fuoriuscita, mentre le spalle sono rimaste bloccate. Sono state effettuate tutte le manovre necessarie per salvare la vita al neonato”. Falasca ora sta compilando la relazione richiesta dall’Asrem di Campobasso sui fatti avvenuti in sala operatoria. Nelle fasi iniziali del parto il primario non ha fatto parte dell’equipe medica ed è intervenuto solo successivamente, quando é stato chiamato con urgenza. “Ero nella stanza accanto e sono subito arrivato”, ha detto all’Ansa. In merito all’inchiesta aperta dalla Polizia dopo la denuncia dei genitori del piccolo, Falasca si è dichiarato tranquillo, aggiungendo solo che “la giustizia farà il suo corso”. Probabilmente per capire cosa ha determinato il decesso del neonato bisognerà attendere l’esito dell’autopsia disposta dal Pm Alfredo Mattei. Venerdì (17 giugno 2011) il Sostituto affiderà l’incarico al medico legale che eseguirà l’esame presso l’ospedale di Isernia. Intanto in Questura la Squadra mobile ha ascoltato i componenti dell’equipe medica in servizio al momento dei fatti e altre persone informate sui fatti.


















Forse, al parto, era anche un ginecologo che già in pensione con buoscita e “rottamazione” annessa. Un incarico di tipo privatistico?