Esercizi pubblici, avviato il dialogo tra Comune e Fipe
Convocato un tavolo per discutere le questioni relative all’occupazione del suolo pubblico
Nell’incontro che si svolgerà martedì 21 giugno 2011 presso il Comune di Campobasso, Paolo Santangelo Presidente della Fipe (Federazione Italiana Pubblici esercizi), l’assessore al Commercio, e i consiglieri comunali Sarli e Colagiovanni torneranno ad approfondire le questioni relative all’occupazione di suolo pubblico. Il dialogo è stato avviato neo giorni scorsi in un precedente incontro che ha affrontato le problematiche dei pubblici esercizi cittadini. “Personalmente, ritengo che sia importante non generalizzare – ha dichiarato Santangelo - Mi occupo e tutelo gli interessi dei gestori di attività di somministrazione sin dal 1996 in una situazione di sviluppo ancora embrionale e quindi oggi questo patrimonio va difeso. In quanto promotore di una regolazione più moderna degli orari e della disciplina relativa non ho preso le parti degli esercenti quando le stesse non erano compatibili con un superiore interesse pubblico – ha aggiunto il presidente della Fipe - I bar, i ristoranti e in generale il mondo dell’intrattenimento del capoluogo (per i quali non è possibile inlinea di principio differenziare la disciplina di occupazione di suolo pubblico) è composto da imprenditori coscienziosi, attenti e rispettosi dei cittadini e dell’ambiente in cui lavorano. Se ci sono comportamenti difformi, come abbiamo già avuto modo di segnalare in passato anche al Prefetto è giusto che questi vengano perseguiti e colpiti, e siamo noi i primi a volerlo. Ma la categoria, che svolge anche un ruolo importante di socializzazione e di integrazione culturale – sostiene Santangelo – non deve essere accomunata in un pregiudizio negativo del tutto ingiustificato.Oggi penso che si sia avviato un dialogo che può portare ad una mutua comprensione delle ragioni di ciascuno”. Santangelo ha sottolineato che l’occupazione di suolo pubblico è un vero e proprio diritto, perché permette agli operatori di avere un giusto respiro economico in un momento di grave contrazione dei consumi. “Comprendo però che essa deve avvenire nel rispetto degli altri e dei cittadini e sono gli stessi esercenti a volere questa collaborazione – conclude -. Sono fiducioso e spero in una soluzione concordata e di reciproca soddisfazione”.

















