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In manette a Venafro il camorrista Pagano

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“Bambinone” è affiliato al clan Iovine dei Casalesi. Avrebbe protetto il boss durante la latitanza

Il quarantunenne Pasquale Pagano, camorrista di primo piano del gruppo Iovine del Clan de Casalesi, dopo la scarcerazione, avvenuta un mese fa per decorrenza dei termini delle custodia cautelare, aveva scelto Venafro come domicilio. Questo perché la magistratura gli aveva vietato di risiedere in Campania e nel Lazio. Ieri (21 giugno 2011) i carabinieri hanno bussato alla porta dell’abitazione di Pagano e lo hanno nuovamente arrestato eseguendo un mandato emesso, su richiesta della Dda di Napoli, dalla prima sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Soprannominato “bambinone”, Pagano fu arrestato il 22 aprile 2008 insieme a Ernesto Caterino, Entrambi furono sorpresi a bordo di una Volkswagen Bora con un ingente quantitativo di armi e munizioni. In seguito all’arresto del 2008, Pagano è accusato di “associazione per delinquere di tipo camorristico” e di “concorso in detenzione illegale di armi da fuoco”. Proprio questa doppia accusa ha fatto scattare il nuovo provvedimento di custodi cautelare. Tra l’altro Pagano potrebbe avere aiutato il capo del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, a nascondersi nel corso della latitanza. Dopo l’arresto “bambinone” è stato trasferito nella casa circondariale di Isernia.

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