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Eolico selvaggio, è finito il tempo delle tre scimiette

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Il Consiglio regionale approva all’unanimità l’ordine del giorno che impegna Iorio a  difendere la legge 23. Soddisfatta la Rete

Michele Iorio, in qualità di Presidente della Giunta Regionale del Molise, dovrà costituirsi in giudizio,presso la Corte Costituzionale per difendere a legge numero 23 del 23 dicembre 2010 che tutela i siti di interesse storico e paesaggistico dall’invasione delle pale eoliche. Questo è ciò che stabilisce l’ordine del giorno presentato da Michele Petraroia e Massimo Romano, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. E’ finito il tempo delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Adesso Iorio dovrà rispettare l’impegno preciso indicato da tutta l’Assemblea Legislativa molisana e non potrà far finta di non avere visto e capito. E’ fallito il tentativo di fare saltare di fare la seduta per mancanza del numero legale, come era accaduto il 14 giugno scorso. Dopo una sospensione della seduta e un vivace scambio di battute con esponenti della Rete contro l’eolico selvaggio, si è arrivati alla votazione con l’approvazione dell’ordine del giorno. In una nota inviata alla stampa la Rete delle 136 associazioni e comitati che si battono contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise esprime apprezzamento nei confronti del Consiglio per l’approvazione dell’ordine del giorno. “Il pronunciamento odierno è estremamente importante perché sancisce la volontà istituzionale di rispettare il disposto della legge n. 23/2010, di controdedurre le proprie asserzioni giuridiche in sede di consulta e di respingere ogni tentativo di abrogazione delle norme in vigore con provvedimenti ad hoc come accadde con la legge n. 15/2008 che disciplinava la stessa materia – si afferma nella nota della Rete – La volontà unanime del consiglio regionale dispone l’obbligo in capo al presidente della giunta di resistere in giudizio difendendo una legge adottata dalla regione che come asseriscono le sentenze di merito del Tar n. 132, 133 e 134 del 24.03.2011 è una pietra miliare nell’azione di salvaguardia ambientale, culturale e paesaggistica di un territorio. Un grazie di cuore a tutti i cittadini, i comitati e le associazioni che si sono battute egregiamente in questi mesi per salvaguardare e valorizzare il nostro patrimonio archeologico, storico e naturalistico. Il teatro Italico di Pietrabbondante, la città di Saepinum-Altilia, Santa Maria della Strada e le bellezze paesaggistiche e dei tratturi – termina la nota – appartengono all’umanità e rappresentano la nostra risorsa più preziosa su cui scommettere e investire per il futuro”.

(Clicca qui per leggere l’Ordine del giorno)

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