Euroregione Adriatica, il paracadute di Iorio
Alla vigilia della fine del mandato elettorale, tra il suono delle fanfare, incassa la presidenza. Le felicitazioni di Pietracupa, Patriciello, Picciano e Sabatini
Michele Iorio si è trovato un ottimo paracadute. Quando mancano pochi mesi al mandato di Presidente della Regione e alla vigilia di una campagna elettorale difficile, considerate le poche risorse da distribuire per alimentare il bacino elettorale, ha incassato la nomina a Presidente dell’Euroregione Adriatica. Una scelta anomala, visto e considerato che tra non molto potrebbe anche non essere più presidente dei molisani. L‘elezione è arrivata all’unanimità nel corso della sesta assemblea generale, riunitasi a Campobasso nell’aula magna del Mario Pagano. Alla Vicepresidenza è stato eletto il Presidente della Regione di Dubrovnick, Nikola Dubroslavic. ”Sono emozionato e orgoglioso per questo incarico che mi avete voluto affidare – ha detto Iorio all’Assemblea. Il mio sarà un impegno di prosieguo del percorso già intrapreso che è stato pieno di successi e di possibili riconoscimenti. Questa Assemblea può dirsi sicuramente di svolta in quanto, tra le tante altre cose, ricade a valle del Consiglio Europeo che ha impegnato gli Stati membri a sostenere le Euroregioni e segnatamente quelle Adriatica nella logica di una strategia di sviluppo dei territori di valenza comunitaria”. A Iorio sono giunte le felicitazioni di Mario Pietracupa, vice presidente della Giunta regionale del Molise. “La valenza della Istituzione che presiederà è certificata dall’attività quotidiana, efficace, estremamente operativa e attenta alle esigenze della gente che ha necessità di avere interlocutori che operano con umiltà e senza creare false aspettative – afferma Pietracupa nel messaggio inviato a Iorio – La Sua nomina, inoltre, rafforza lo spirito di appartenenza e l’orgoglio di essere molisani. Dimostriamo ancora una volta, grazie a Lei, che la nostra regione sa e può essere protagonista in iniziative importanti dove non è il numero degli abitanti o la superficie territoriale quello che conta, ma la qualità degli uomini che si mettono in campo. Oggi per il Molise è un grande giorno”. Alle felicitazioni di Pietracupa si sono aggiunte quelle del cognato, l’Europarlamentare Aldo Patriciello. “Sono sicuro che il Presidente Iorio saprà promuovere interventi mirati a favore della Macroregione adriatica – ha detto il deputato – inserendo in quest’ultima la presenza indispensabile del nostro Molise e del suo sviluppo economico. Questo ruolo non fa altro che dare forza ad una collaborazione e ad una presenza del Molise a livello europeo”. Le congratulazioni sono arrivate, inoltre, da Michele Picciano, Presidente del Consiglio regionale del Molise, il quale in una nota afferma: “Questa nomina è la sintesi di tutte le attività che dobbiamo portare avanti”. In qualità di Presidente dell’Aiccre, l’Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, “so quanto è stato fatto per e dall’Unione europea. Negli ultimi anni abbiamo tracciato un solco, investendo con sempre maggiore convinzione in un modello di sviluppo finalizzato alla sussidiarietà, alla competitività ed alla complementarietà”. Ricordando la firma della dichiarazione di Ancona, nel 2000, Picciano ha sottolineato la necessità di “continuare gli interventi mirati a favore della Macroregione Adriatico Ionica, guardando alla sfida dei Balcani. Se la guida italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica ha favorito le Piccole e medie imprese con protocolli volti all’accrescimento dei distretti industriali, è giunto il momento di coinvolgere i livelli amministrativi più bassi. Solo così saremo finalmente in grado di metter a frutto le singole potenzialità e misurarci con i punti di forza e le criticità dei territori dirimpettai”. L’Europa unita è più forte e solidale, ma ha bisogno del contributo dell’Onu. L’Organizzazione delle Nazioni unite, ha poi notato il Presidente Picciano, “vede messo in discussione il suo ruolo ed è opportuna una riflessione seria sul suo futuro e sui criteri elettivi dei vari Stati membri”. “L’Aiccre - ha poi concluso Picciano – si spende per questo, chiedendo l’aggiornamento dei Trattati sovranazionali e sostenendo tutte le iniziative che facciano sintesi tra politiche europeiste e federaliste”.Per il portavoce di Molise Civile, Stefano Sabatini, la nomina di Iorio è l’ennesima dimostrazione delle capacità e dello spessore politico del Presidente della Regione e un significativo riconoscimento per il Molise. “Non c’è che da prendere atto con soddisfazione di quanto la nostra regione, grazie al suo presidente, sia tenuta in considerazione in ambito nazionale ed internazionale e di come si riponga in essa, a prescindere dalle sue ridotte dimensioni – ha detto Sabatinini- fiducia nelle capacità di guidare processi di sviluppo economico nell’intera area geografica adriatica. E’ la migliore risposta ai tanti profeti di sventura che puntano ad un Molise marginale e ripiegato su se stesso. Il Presidente Iorio ha dimostrato invece che il Molise sa essere protagonista e viene considerato con stima e con rispetto da prestigiosi interlocutori come sono i membri della Euroregione adriatica. Consideriamo poi questa nomina non solo e soltanto il raggiungimento di un prestigioso incarico ma anche un viatico allo sviluppo economico, commerciale e turistico dell’intero Molise – ha aggiunto Sabatitn - La cooperazione con i membri della Euroregione adriatica può davvero rappresentare un punto di svolta nei processi di sviluppo territoriale regionale, integrando la nostra economia in flussi economici e turistici che stanno sviluppandosi ogni giorno di più. La logica dell’integrazione e dello scambio cooperativo che è alla base della Euroregione – ha concluso – vede oggi il Molise protagonista e questa può essere davvero considerata una notizia di grandissima rilevanza e positività”.
(L’assemblea dell’Euroregione Adriatica)
Il neo presidente dell’Euroregione Adriatica ha preso la parola nel corso della tavola rotonda dal titolo “La strategia Adriatico Ionica sul percorso dell’integrazione europea” tenutasi sempre presso l’aula magna del Mario Pagano. “Credo che l’obiettivo principe dell’Euroregione Adriatica debba essere quello di costruire una ‘nuova cultura adriatica’ che si declini nel campo dello sviluppo ecosostenibile e ecocompatibile, nel campo del sociale, nel campo del turismo e nel campo della ricerca e dell’internazionalizzazione, oltre che del turismo e della buona governante – ha detto Iorio – Una cultura che evidentemente trova le basi in una storia millenaria comune che ha caratterizzato questo mare che è tornato finalmente ad essere elemento di unione e non di divisione”. All’incontro hanno anche tutti i rappresentanti istituzionali delle Regioni e delle Autonomie locali dell’Euroregione Adriatica e gli esponenti diplomatici degli Stati che affacciano sul bacino Adriatico. “L’Iniziativa Adriatico Ionica(IAI), portata avanti dai governi degli Stati, e l’Euroregione Adriatica (EA), portata avanti dalle Regioni e dagli Enti locali del Bacino Adriatico –ha detto ancora Iorio- possono e debbono procedere in parallelo per giungere, in una logica di reciproca compensazione, all’approvazione, da parte della Commissione Europea di una strategia specifica di sviluppo denominata ‘Strategia Macroregionale Adriatico Ionica’. La Commissione del resto ha ricevuto un apposito input in tal senso proprio dal Consiglio Europeo degli scorsi giorni. Il tutto – ha aggiunto il neo presidente – si inserisce ovviamente nell’ottica di una strategia più generale di interesse Europeo rivolta al Mediterraneo. L’iniziativa degli Stati e quella delle Regioni dunque potranno procedere di pari passo per la creazione di politiche di sviluppo concrete, moderne e capaci di esaltare le specificità di ogni territorio – ha concuso – in una visione europea rivolta al Mediterraneo e ai Paesi che vi si affacciano”. In merito alla sesta assemblea dell’Euroregione Adriatica, tenutasi a Campobasso, l’Eurodeputato Patricielle ha sottolineato l’importanza dell’evento e il contributo al rafforzamento dell’integrazione economica, sociale e culturale dell’area adriatica-balcanica. “L’Euroregione Adriatica nasce a seguito dell’allargamento dell’Unione Europea nel 2004 – ha sottolineato Patriciello – che ha favorito l’emergere di macroregioni di cooperazione sulle quali focalizzare l’attenzione mediante una strategia condivisa di promozione dello sviluppo delle regioni interessate. L’Euroregione Adriatica nasce dunque dalla necessità di delineare un disegno complessivo di integrazione e coesione del bacino Adriatico così come per le altre macroregioni europee quali quella dell’Area del Danubio e del Baltico – ha aggiunto l’Europarlamentare - Tra i benefici che tale organizzazione apporta c’è quello dell’utilizzo prioritario dei fondi comunitari; l’Euroregione Adriatica con i suoi 6 stati, con il suo patrimonio storico culturale può aspirare ad una maggiore integrazione e cooperazione tramite un sistema di valori condivisi. È necessario, inoltre, creare un vero e proprio network a favore delle Piccole e Medie Imprese che favorisca il loro accesso al credito. L’Euroregione Adriatica, affichè porti risultati concreti, deve essere pragmatica; così come l’Europa iniziò con il carbone e l’acciaio l’Euroregione Adriatica potrà iniziare con lo sviluppo sostenibile, l’energia, i trasporti creando anzitutto un’unione di fatto con l’obiettivo di rendere l’Adriatico un grande laboratorio progettuale. Se le energie presenti saranno adeguatamente sollecitate, coordinate ed utilizzate – ha concluso Patriciello – le Regioni adriatiche del nostro paese e quelle dirimpettaie balcaniche potranno diventare ponte di transito dell’intera Europa”.


















Picciano, who is this?