Cara Campania, per bere l’acqua molisana devi pagare di più
L’Ente presieduto da Sabatini ridefinisce gli accordi per la fornitura delle risorse idriche
La Campania pagherà di più per l’acqua molisana. La tariffa, infatti, è stata ridefinita attraverso la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione di Molise Acque, sulla base del documento istruttorio predisposto dal Direttore generale dell’ente, l’ingegnere Giorgio Marone. “Ci siamo attenuti scrupolosamente a quanto stabilito nell’accordo tutt’oggi in vigore con la Campania – ha dichiarato il presidente dell’Ente, l’avvocato Stefano Sabatini – ricalcolando i reali costi di gestione in base a quanto documentato nella contabilità di Molise Acque. E’ ovvio che questa ridefinizione, che riguarda il periodo 2006-2010 e che corrisponde ad un credito di circa 4,5 milioni di euro verso la regione Campania, non esaurisce la problematica dei costi di trasferimento idrico alla regione limitrofa. Ormai sono maturi i tempi per una ridefinizione complessiva dell’accordo – prosegue Sabatini - che prevede oggi un prezzo di trasferimento dell’acqua impossibile da sostenere per Molise Acque, di gran lunga inferiore al prezzo pagato dai comuni molisani. Anche dopo l’adeguamento ai costi di gestione storici infatti siamo a 0,044 euro per metro cubo dai precedenti 0,029 euro per metro cubo”. Secondo Sabatini pur rispettosi della necessità di collaborazione tra soggetti pubblici su beni primari come l’acqua, bisogna riconsiderare in profondità l’accordo vigente con la Campani. “In questi anni Molise Acque ha migliorato notevolmente la qualità del proprio servizio idrico e di questo ha beneficiato anche la Regione Campania – ha aggiunto il presidente dell’Ente – Vogliamo semplicemente che questo sforzo venga riconosciuto, con l’applicazione di una tariffa comunque bassa ma capace di supportare adeguatamente l’attività del nostro ente garantendo in questo modo gli stessi utenti campani. Siamo però fiduciosi che troveremo un’intesa con la Campania – ha concluso Sabatini – e contatti sono già in corso per addivenire ad un nuovo schema contrattuale soddisfacente per entrambe le parti”.

















