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Tragedia a Isernia, muore un dodicenne

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Andrea Miceli aveva partecipato a una gara di atletica. Poi il malore e l’inutile disperata corsa in ospedale

E’ morto un ragazzino di 12 anni, una tragedia infinita. E’ accaduto oggi (2 luglio 2011) a Isernia, al termine di un meeting di atletica leggera organizzato dalla Fidal molisana.  Cosa ha spezzato la giovane vita del piccolo Andrea Miceli lo stabilirà solo l’autopsia disposta della Procura della Repubblica di Isernia. Al momento è possibile ricostruire gli eventi che si sono verificati a partire dal momento in cui Andrea stava tornado a casa, a Larino, a bordo dell’auto in cui aveva raggiunto il capoluogo Pentro insieme al padre e alla madre. Poco prima il ragazzino aveva gareggiato per la Società Atletica Larino nei 600 e 1000 metri e nel salto in lungo. Conclusa la partecipazione al meeting ha salutato gli amici ed è salito a bordo dell’auto del padre. Durante il tragitto, però, ha accusato un malore allo stomaco e ha ripetutamente vomitato. Giunto all’altezza del bivio di Castelpetroso, il papà di Andrea ha bloccato l’auto. Il ragazzino è sceso ed ha perso i sensi. Al che il padre ha chiamato il 118. La telefonata alla sala operativa è arrivata intorno alle 18,30 e pochi minuti dopo da Isernia è arrivata l’autoambulanza. Andrea è stato rapidamente messo sulla barella e caricato a bordo dell’autoambulanza. Poi è iniziata la corsa disperata verso il nosocomio isernino. Purtroppo, però, nei pochi chilometri che separano il bivio di Castelpetroso all’ospedale Veneziale, Andrea si è spento. I medici del 118 hanno fatto di tutto per salvarlo. La tragedia si è consumata in questo modo, per la disperazione dei genitori che erano arrivati a Isernia con l’idea di trascorrere un bel sabato in compagnia del figlio e sostenerlo nella sua grande passione: lo sport, la corsa. Non sono molisani i genitori di Andrea. Si sono trasferiti dalla Puglia perché il papà lavora come guardia penitenziaria presso la casa circondariale. La mamma, invece, è casalinga ma è anche molto impegnata nel volontariato. La notizia della morte di Andrea si è rapidamente diffusa a Isernia e ha raggiunto lo stadio di Contrada Le Piane dove erano in corso le fasi finali del meeting. Immediatamente un gruppo di allenatori, atleti, dirigenti delle società e della Federazione si sono riversati presso l’obitorio dell’ospedale di Isernia per capire cosa era accaduto. Le indiscrezioni raccolte tra le tante voci parlano di una bibita ghiacciata che Andrea avrebbe bevuto subito dopo la gara. Siamo, però, nell’ambito dei si dice. Solo l’autopsia potrà dare risposte agli interrogativi che oggi assillano i genitori, i parenti e gli amici della famiglia Miceli. Un dato è sicuro:  Andrea non aveva mai accusato problemi di salute e aveva sostenuto tutti gli esami per poter gareggiare. Vedremo cosa verrà fuori dalle indagini della magistratura. Al momento, quindi, c’è una sola certezza: la vita di un bambino si è spezzata con una semplicità desolante, così come si può spezzare una sottilissima matita che disegna sogni.

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