Vertenza Q.E.I. srl, col fiato sospeso 14 famiglie
La Fiom-Cgil sollecita la Regione affinché metta fine al contenzioso con Molise Dati, erogando il dovuto all’azienda titolare dell’appalto
Un contenzioso tra la Regione Molise, attraverso la Molise Dati, e la Q.E.I srl mette a rischio il futuro di 14 lavoratori in cassa integrazione ordinaria per crisi finanziaria dall’11 maggio scorso. La Fiom – Cgil sottolinea la drammaticità della vertenza, ricordando i dipendenti della Q.E.I. srl e le proprie famiglie vivono una forte disagio economico poiché l’ultima mensilità percepita è quella di dicembre 2010. Al centro del contenzioso l’appalto per il progetto MEF di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata, voluto dalla Regione Molise in seguito ad un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione e ministero dell’Economia e Finanze. La Regione ha investito oltre 5 milioni di euro per la progettazione di un sistema che avrebbe dovuto mettere sotto stretto controllo la spesa farmaceutica regionale. “ Ad oggi è risultata essere palese la scarsa volontà dell’istituzione di voler dare seguito a quanto stabilito nel contratto siglato nel 2006 tra la Molise Dati e la Q.E.I. srl, impresa appaltatrice, titolare di un sistema brevettato e ritenuto dalla Regione idoneo allo scopo e collaudato dalla stessa con esito positivo già due anni fa – ha dichiarato Giuseppe Tarantino, segretario regionale della Fiom Cgil – I dipendenti dell’azienda di Roma, tutti molisani, ora sono in cassa integrazione ordinaria, in attesa di pagamento per le settimane di cigo, poiché la Q.E.I. srl, nonostante abbia regolarmente eseguito i lavori, non ha mai percepito il canone di conduzione previsto dal contratto e di conseguenza non è in grado di garantire i livelli occupazionali. Per andare incontro alle esigenze dei lavoratori – prosegue Tarantino - la Regione ha deciso a marzo scorso, con l’accordo scritto datato 28 febbraio, di erogare alla Q.E.I. srl una somma di 600mila euro vincolata però all’accettazione di alcune condizioni che l’azienda ha ritenuto di non recepire con giuste motivazioni espresse dalla stessa nel corso di un tavolo in assessorato regionale al Lavoro”. Pertanto la Fiom-Cgil chiede alla Regione Molise di prendersi carico della condizione di disagio dei lavoratori e delle loro famiglie e garantire loro la continuità lavorativa, “perché il lavoro è un valore sociale che la Regione ha il dovere di salvaguardare”, sottolinea il segretario regionale del sindacato. Inoltre la Fiom-Cgil sollecita La Regione e Molise Dati a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità “per evitare che i molisani possano pensare che il proprio governo regionale abbia potuto bruciare oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici in un progetto che esso stesso ora vuole affossare”. La Fiom-Cgil ritiene opportuno garantire la ripresa delle attività dell’azienda prevedendo, eventualmente, una parziale riconversione del progetto al fine di utilizzare il sistema e garantire l’importante servizio di controllo delle ricette della farmaceutica territoriale convenzionata mediante il tradizionale sistema. A tal fine la Fiom-Cgil, auspica una rapida e bonaria soluzione del contenzioso esistente confidando, come pubblicamente annunciato dai vertici regionali e di Molise Dati, in un accordo transattivo che possa salvaguardare tutti: le famiglie dei 14 dei lavoratori Q.E.I. e i cittadini molisani. Infine la Fiom- Cgil ha chiesto di fissare un incontro con il Presidente della Regione, l’Assessore al Lavoro, il Direttore Generale Molise Dati e il Direttore della Q.E.I.

















