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Il direttore dell’Arpa nominato Commissario, insorge Petraroia

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La giunta regionale delibera anche l’incentivo della retribuzione. Il Consigliere del Pd scrive a Tremonti e Brunetta e ricorda “Open gates”

La Giunta regionale premia il Direttore Generale dell’Arpa, Luigi Petracca, con un incentivo pari al 20  % del trattamento economico base per il biennio 2009-2011 e lo nomina Commissario Straordinario dello stesso Ente per i prossimi 60 giorni. Le delibere numero 475 e 486 approvate dalla Giunta Regionale il 27 giugno 2011 scatenano la reazione di Michele Petraroia, consigliere del Pd, il quale scrive una lettera ai Ministri Tremonti e Brunetta, chiedendo di fare chiarezza sulle procedure adottate e sollecita la revoca degli atti amministrativi.  Secondo Petraroia la nomina di Petracca a Commissario Straordinario viola l’articolo della legge istitutiva dell’Arpa. “Fermo restando le valutazioni discrezionali della Giunta Regionale del Molise che probabilmente può in punta di diritto amministrativo decidere di erogare un consistente emolumento ad una figura dirigenziale a cui rivolgiamo i più fervidi auguri per il compimento dei 70 anni il prossimo 21 agosto – si legge nella nota di Petraroia -  vanno approfondite le ragioni di opportunità per un riconoscimento salariale che si fonda su una relazione istruttoria predisposta dal diretto interessato oltre che dal servizio regionale preposto”. Il consigliere del Pd cita, poi, l’inchiesta “ Open Gates “della Procura della Repubblica di Larino che vede il Direttore Generale dell’Arpa indagato insieme ad altri. “Le vicende connesse con l’illecito smaltimento dei rifiuti nel Basso-Molise – prosegue la lettera di Petraroia – la contaminazione da trialometani  dell’acqua destinata a 80 mila cittadini dell’area costiera, i problemi connessi con le emissioni in atmosfera nell’area venafrana, le risibili percentuali della raccolta differenziata regionale, le difficoltà connesse con le bonifiche ambientali di aree di discarica  ed il recente conferimento all’Università di Napoli della redazione di un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, attestano i gravi ritardi della Regione Molise nella gestione delle problematiche ambientali. Non tener conto di una condizione generale che oggettivamente è precaria, e deliberare l’attribuzione del massimo compenso economico previsto dall’art. 1 comma 5 del DPCM 19/07/95 n. 502 al Direttore Generale dell’ARPA, lascia trasecolati e privi di parola – sostiene Petraroia – Così come non si comprende il motivo istituzionale che induce la Giunta Regionale a nominare con propria Delibera n.486/2011, la stessa figura quale Commissario Straordinario dell’ARPA in contrasto con l’art.9 comma 1 della legge n. 38 del 13 dicembre 1999. Se nel disposto normativo non è consentito prorogare oltre due scadenze quinquennali l’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia, per quali ragioni le procedure selettive per assegnare l’incarico ad una diversa figura non si sono completate nei tempi previsti e c’è stato bisogno del commissariamento dell’Arpa ? – chiede il consigliere del Pd nella lettera inviata ai ministri Tremonti e Brunetta -  Possibile che tra i dirigenti della Regione Molise, abilitati e idonei per ruolo e competenza, non poteva essere individuato un reggente per i prossimi due mesi e si è reso necessario precludere il diritto ad un meritato riposo ad un Direttore Generale che sta per compiere 70 anni ? Perché si costringe la medesima figura a cumulare il reddito da pensione con gli emolumenti connessi con l’incarico commissariale con relative penalizzazioni fiscali ? La Regione Molise – termina a lettera – se avesse affidato tale reggenza ad un proprio dirigente in servizio non si sarebbe limitata a pagare solo la differenza retributiva?”.

(Clicca qui per leggere la delibera che assegna l’incentivo)

(Clicca qui per leggere la delibera che affida l’incarico d Commissario straordinario)

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