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Post-terremoto, Montesano chiede la commissione d’inchiesta

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Il segretario regionale del Pdci propone che sia di carattere Parlamentare. “Bisogna chiarire come sono stati spesi i soldi nel Molise”

Il Segretario regionale dei Comunisti Italiani, Gianni Montesano, chiede una commissione d’inchiesta su come sono stati utilizzati i fondi per il post-terremoto. “Ottocento milioni di euro, probabilmente molti di più, una mare di soldi con cui si poteva incidere nel modello di sviluppo del cratere e del basso Molise – afferma Montesano – E invece a oltre nove anni dal tragico sisma, ancora opere incompiute, ancora famiglie nei container, ancora scuole provvisorie”. A dire del segretario del Pdci occorre fare piena luce sull’utilizzo dei fondi per la ricostruzione perché il dissesto sanitario, i tagli alle risorse degli enti locali, una finanziaria lacrime e sangue tutta calata come una mannaia su pensioni e lavoratori fa salire ancora di più l’indignazione per l’ occasione mancata, per i soldi sprecati e dispersi. “Allora si faccia piena luce, ma non nello sgabuzzino di casa nostra, lo si faccia in Parlamento, sotto i riflettori nazionali – prosegue Montesano – mostrando cifre e carte che siano in grado di spiegare non tanto eventuali reati, compito che spetta alla magistratura, ma l’obbrobrio tutto politico di quasi un miliardo di euro volati via, o comunque male utilizzati”.  Montesano ricorda che il Pdc o ha chiesto tre anni. “Lo riproponiamo adesso che siamo alla vigilia delle elezioni regionali e, soprattutto, perché in primavera si potrebbe votare alle politiche e allora la nostra proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione, già scritta, sicuramente verrà depositata in Parlamento e lì si vedranno i favorevoli e i contrari ad una operazione di vera trasparenza- afferma ancora Montesano -  Se poi qualcuno vuole farla propria saremo ben lieti di mettere a disposizione la nostra idea”. Secondo Montesano dopo tre anni i coni d’ombra sulla ricostruzione  si sono allungati invece di schiarirsi. “ Dopo tre anni è urgente una riflessione di cosa vogliamo fare per rilanciare un territorio azzoppato dalla logica degli amici degli amici – sostiene ancora il segretario del Pdci – senza una idea di sviluppo, senza un progetto di valorizzazione compatibile. L’occasione mancata della ricostruzione deve essere un campanello d’allarme – conclude -  chi vuole proporsi a governare deve avere idee chiare, fare scelte nette e, soprattutto, essere in grado di dialogare a tutto campo  per costruire  una alternativa reale a praticabile al sistema di Michele Iorio, per un Molise  che  si rinnovi”.

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