Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Mobitalia Design
La decisione è stata presa nell’incontro che si è svolto presso l’Assindustria. Insoddisfatta la Fiom-Cgil
I 43 lavoratori della Mobitalia Design s.p.a. di Termoli sono ufficialmente in Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per la durata di 12 mesi. Questo è ciò che è emerso al termine dell’incontro per l’esame congiunto del provvedimento tenutosi presso l’Associazione industriali di Termoli, alla presenza dei sindacati e dell’azienda. L’azienda di Termoli, specializzata nella produzione di complementi di arredo di alto livello gravitante nell’orbita del gruppo Bontempi. Motiva l’accesso all’ammortizzatore sociale poiché trascinata in una crisi economica provocata dalla repentina riduzione delle commesse. La motivazione continua a non convincere la Fiom-Cgil in quanto tra Mobitalia Design e le due committenti (Bontempi e Ingenia) esistono degli incroci azionari. !Ancora maggiori perplessità lascia il modus operandi dell’azienda – afferma Giuseppe Tarantino, segretario regionale della Fiom Cgil – che nonostante avesse in corso una procedura di Cassa integrazione ordinaria, in maniera brutale e senza segnali manifesti di criticità, il 20 giugno scorso avvia una procedura di mobilità per cessazione di attività di tutti i lavoratori in forza. A nulla sono valsi i tentativi della Fiom-Cgil, su mandato dei lavoratori, nel corso del precedente incontro del 28 giugno, di convincere l’azienda a prorogare la Cigo in corso quale migliore strumento di tutela per i lavoratori – prosegue Tarantino – anzi è stato chiaro il diktat della proprietà: o Mobilità (e quindi i licenziamenti) o Cassa integrazione straordinaria. Di fronte alla scelta, quasi obbligata, i lavoratori hanno espresso la volontà, tramite referendum di percorrere la strada della Cigs”. A dire di Tarantino considerata la difficile situazione, la Fiom-Cgil limita comunque i danni per le maestranze portando a casa il riconoscimento dell’equa rotazione dei lavoratori entro i limiti della sostenibilità organizzativa, produttiva e di sicurezza dell’intera struttura in questa fase di ultimazione delle consegne in corso e nell’eventualità, nell’arco dei 12 mesi, dovessero arrivarne altre. “D’altronde è la legge che lo prevede – afferma Tarantino – ma in maniera discutibile la parte datoriale ha provato a boicottare l’istituto della rotazione e addirittura ha tentato di infilare nell’accordo un minor carico di Cigs per alcuni lavoratori, individuati dall’azienda stessa, rispetto ad altri. Ovviamente la Fiom-Cgil si è opposta con forza a questa posizione discriminante”. Tarantino sottolinea che un altro importante paletto fissato dalla Fiom-Cgil è stato quello di far inserire nell’accordo la possibilità da parte del singolo lavoratore di richiedere all’azienda l’anticipazione del Trattamento di fine rapporto per l’importo lordo di 900 euro per i primi tre mesi della Cigs. “La richiesta – precisa il segretario del sindacato dei metalmeccanici – è basata sulla necessità di vedere riconosciuto un reddito in attesa dell’approvazione ministeriale della Cassa integrazione straordinaria che normalmente si aggira sull’arco temporale di alcuni mesi anche in considerazione dell’incapacità da parte dell’azienda di poter anticipare il salario stante la pesante crisi di liquidità”. Le parti torneranno ad incontrarsi entro la fine di settembre 2011 per verificare l’andamento della Cigs e per monitorare la corretta applicazione della rotazione. L’azienda, poi, conferma la disponibilità ad attivare i previsti corsi di formazione professionali per i lavoratori in Cigs con oneri a carico della Regione Molise. Intanto nei prossimi giorni la vertenza arriverà sul tavolo dell’Assessorato regionale al Lavoro, l’ente competente in materia di consultazione sindacale per lo svolgimento dell’esame congiunto.

















