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Medaglia al merito civile, scoppia la polemica a Filignano

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Per protesta i consiglieri della minoranza annunciano che non parteciperanno alla cerimonia di consegna. “Non siamo stati coinvolti dal sindaco”

Scoppia la polemica a Filignano per la cerimonia ufficiale che si terrà il 28 luglio 2011 per la consegna della medaglia di bronzo al merito civile, da parte del Prefetto di Isernia su delega del Presidente della Repubblica. Le opposizioni consiliari lamentano di non essere state minimamente coinvolte , pur essendo state , nel passato, artefici dell’ambito riconoscimento e quindi annunciano che non parteciperanno alla cerimonia. “Ci saremmo aspettati una convocazione del Consiglio Comunale, alla presenza del Prefetto, che in questa occasione rappresenta il Capo dello Stato, per la cerimonia ufficiale di consegna dell’onorificenza – affermano i consiglieri della minoranza, Lorenzo Coia, Michel Rongione, Alberto Verrecchia e Adriano Izzi, in una nota congiunta – invece di leggere sulle bacheche comunali il programma della manifestazione, successivamente spedito. Certo la medaglia è opera del sacrificio dei 75 concittadini che persero la vita nel secondo conflitto mondiale e della popolazione intera che dovette sopportare lo sfollamento e la distruzione del paese per il bombardamento del Cassinate, ma in questi 65 anni nessun altro , compreso l’attuale Sindaco Pacitti , aveva recuperato la memoria storica e onorato il sacrificio dei suoi concittadini. Al pari ci saremmo aspettati un invito ufficiale non solo dei due ex Sindaci presenti in Consiglio, ma anche degli ex Sindaci Cocozza e Mancini – prosegue la nota – che nel passato hanno ricoperto l’oneroso compito di rappresentanza degli interessi dei loro concittadini. Si chiama Galateo istituzionale, caro Sindaco Pacitti , ma non è opera di Monsignor della Casa , attiene alla sensibilità istituzionale che, ci pare, Ella non abbia in dote. Per questo, chiedendo scusa ai nostri concittadini – termina la nota congiunta – noi il 28 non ci saremo e lasciamo al sindaco il compito di prendersi i meriti di qualcosa che appartiene ad altri, noi rimarremo comunque con la coscienza tranquilla per avere degnamente onorato, al di la delle cerimonie ufficiali, il sacrificio dei concittadini che per un breve o lungo periodo abbiamo avuto il privilegio di rappresentare.

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