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In consiglio regionale la vertenza Q.E.I, la Fiorm: “E’ solo campagna elettorale”

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Approvato l’ordine del giorno Incollingo-Chierchia che impegna la Giunta a reimpiegare i lavoratori. Tarantino: “Una presa in giro”

La vertenza Q.E.I approda in Consiglio regionale ma la Fiom-Cgil parla di “presa in giro” e di iniziativa di natura elettorale. In pratica oggi (27 luglio 2011) con l’astensione di Bizzarro, Fanelli, Di Falco e Pietracupa, il Consiglio regionale ha emendato e approvato l’ordine del giorno presentato da Incollingo e Chierchia relativo alla vertenza che coinvolge quattordici dipendenti della Q.E.I. che dal dicembre del 2010 attendono gli stipendi e dall’11 maggio scorso sono in Cassa integrazione ordinaria a causa del contenzioso sorto con Molise Dati. Infatti la Q.E.I è appaltatrice del monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata in base al progetto MEF e attende da Molise Dati, quindi dalla Regione, il pagamento dei canoni mensili come previsto nel contratto. Approvando l’ordine del giorno, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta, di concerto con le rappresentanze dei lavoratori, ad individuare soluzioni di tutela del reddito e di opportunità di reimpiego, anche mediante eventuali stabilizzazioni, che ne valorizzino le competenze e le professionalità. “Con la votazione di oggi il Consiglio Regionale si è avvicinato a quelli che sono i problemi reali dei cittadini e dei lavoratori – ha commentato Incollingo – Lavoratori che continuano a vivere senza stipendio e che nonostante la richiesta della cassa integrazione, fatta a Maggio 2011, ancora non hanno alcuna risposta. Per quanto mi riguarda – ha concluso – continuerò a seguire la vicende di queste persone e di queste famiglie per far sì che non siano sempre i più deboli a pagare per situazioni di cui non hanno alcuna colpa”. Non è soddisfatto, invece, Giuseppe Tarantino, segretario regionale della Fiom-Cgil il quale in una nota inviata alla stampa parla di “presa in giro”. Secondo Tarantino dietro l’approvazione dell’ordine del giorno si nasconde la volontà di rimettere il futuro dei lavoratori e delle proprie famiglie nelle mani della Giunta regionale che però finora non è stata in grado di garantire la prosecuzione del Progetto MEF. La Fiom-Cgil vede tra le righe di questa approvazione un disegno propagandistico. “La campagna elettorale entra nel vivo e il consenso si costruisce anche con le promesse di reimpiego – afferma Tarantino – Per garantire il futuro occupazionale e per dare un senso alle ingenti somme spese finora sarebbe bastato affrontare seriamente la questione obbligando magari i farmacisti ad utilizzare il nuovo sistema. Per qualche luminare di Molise Dati la cosa era possibile ma evidentemente la categoria dei farmacisti è abbastanza forte dal punto di vista elettorale. Meglio non pestarle i piedi e gettare sul lastrico 14 famiglie e inventarsi qualsiasi impedimento normativo che ostacola la prosecuzione del contratto. Intanto il contenzioso prosegue il suo iter nelle aule dei tribunali e, qualora un giudice dovesse dare ragione alla Q.E.I. srl, la Regione e Molise Dati saranno costretti a sborsare un risarcimento milionario all’impresa appaltatrice. La presa in giro consiliare – prosegue il segretario della Fiom – si è rafforzata allorquando il consigliere regionale Romano ha chiesto il rinvio della discussione chiedendo alla Giunta di intervenire, al successivo appuntamento, sulla questione rispondendo direttamente alle accuse che le vengono mosse di non aver saputo o voluto portare avanti il progetto. Ma il Consiglio regionale si è chiuso a difesa del fortino. Si è espresso contro il rinvio della discussione. Meglio non far conoscere all’opinione pubblica le imbarazzanti condotte della Giunta regionale e di Molise Dati. Siamo pur sempre in campagna elettorale”. Pertanto alla luce di quanto successo la Fiom – Cgil dichiara si essere ancora più preoccupata per la sorte dei lavoratori anche perché la Cigo scadrà il prossimo 10 agosto e sono ancora in attesa del pagamento da parte dell’INPS. Pertanto il segretario regionale del sindacato chiede a Molise Dati e Regione “di smetterla di mettere in giro voci di segreti incontri con i legali della Q.E.I. srl per sottoporre ipotesi di transazioni al contenzioso in corso. Incontri – conclude Tarantino – in realtà mai avvenuti e che producono inutili illusioni ai lavoratori”.

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