Il Consiglio regionale ha ricordato gli sminatori
Consegnate le medaglie ai familiari di otto ex operai che hanno bonificato i campi minati del Molise nel secondo dopoguerra
Si è tenuta oggi (9 agosto 2011) nella sala del Consiglio regionale del Molise, la cerimonia di consegna di una medaglia a ricordo per otto ex operai rastrellatori che hanno bonificato i campi minati del Molise nel secondo dopoguerra. La Regione Molise è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge che vuole tenere vivo il ricordo di quanti si sono attivati per particolari situazioni della vita civile e sociale, attraverso manifestazioni come quella di oggi. Presenti i familiari e il presidente del Comitato per la memoria, Nicola Felice. Le medaglie sono state consegnate dal presidente del Consiglio, Michele Picciano, dal Governatore, Michele Iorio e dai vice presidenti Incollingo, Pietracupa e D’Alete. “Il Molise vi è grato e noi tutti vi siamo vicini. Il nostro è un dovere di sensibilità perché il valore alto delle Istituzioni sia promotore di civiltà.La nostra Regione è riconoscente a chi ha rischiato la vita per proteggere quella degli altri”. Con queste parole il presidente Picciano ha chiuso l’incontro, dopo aver spiegato il contesto storico in cui gli sminatori operavano: “Persone che avevano scelto un compito rischioso eppure fondamentale per la vita e la sicurezza degli altri”. E mentre riecheggiavano i loro nomi, i rappresentanti del Consiglio regionale del Molise hanno ribadito la necessità di fare tesoro del coraggio di uomini semplici in grado di assumersi compiti straordinari. “Il Molise doveva un tributo a questi padri che non hanno avuto paura di rischiare pur consapevoli di svolgere un compito non ordinario e difficile. Oggi ne siamo orgogliosi; ciascuno di loro ha contribuito a scrivere un capitolo drammatico ma incancellabile della storia molisana”. Così Michele Picciano ha idealmente rivolto l’abbraccio della massima istituzione regionale alle famiglie, perché avessero la chiara percezione di una riconoscenza davvero profonda.

















