“I soldi della Regione sempre ai soliti noti”
Massimo Romano solleva il caso dei 12 milioni di euro destinati alla filiera della nautica e del tessile – abbigliamento
“I soldi della Regione ai soliti noti imprenditori, mentre è necessario dare ossigeno al tessuto delle piccole e medie imprese. Probabilmente c’è qualcuno che sta sottovalutando, con gravissime responsabilità e con gravissime conseguenze, la crisi sociale ed economica che sta distruggendo il Molise”. Le parole del Consigliere regionale Massimo Romano, pronunciate nel corso di una conferenza stampa, ridanno fiato alle polemiche su come Michele Iorio spende i soldi dei Molisani. Sarà certamente il tema dei prossimi mesi e soprattutto della campagna elettorale per le regionali. Nello specifico Romano ha parlato della determina numero 101/2011, del dirigente del servizio politiche industriali pubblicata sul Burm numero 21 del 1 agosto 2011 relativa alla graduatoria delle domande sul bando R&S Filiere, per un importo di 12 Milioni di euro. “Tra le filiere assegnatarie di finanziamenti ce ne sono due in particolare che meriterebbero per lo meno un approfondimento – ha affermato Romano – quella della nautica e quella del tessile abbigliamento”. Quindi il consigliere regionale dell’opposizione una serie di interrogativi chiedendo a Iorio di rispondere. In relazione alla filiera nautica chiede: E’ al corrente Iorio che la società capofila della filiera nautica a cui vengono affidati ben 1,6 Milioni di euro è la Cantieri navali srl? E’ un caso di omonimia o per caso si tratta della stessa società (che magari ha cambiato forma societaria da spa a srl) che ha già beneficiato di Milioni e Milioni di euro di finanziamenti pubblici, anche a titolo di aiuti di Stato, ed i cui lavoratori sono stati posti in cassa integrazione straordinaria (DGR n. 664/2010; 324/2011; 346/2010; 1017/2009; 531/2009; 382/2008, nonché il provvedimento dirigenziale servizio politiche industriali n. 127 del 19.10.2009)? Se non si tratta della stessa società, è solo un caso che taluni degli amministratori (attuali o delle precedenti gestioni) e addirittura la sede coinciderebbero? Se non si tratta solo di un caso di omonimia, e dunque se si accertasse che si tratta di un artificio societario posto in essere per eludere il divieto di beneficiare di ulteriori finanziamenti pubblici, non sarebbe doveroso un immediato annullamento della procedura, come richiesto dal sottoscritto con nota prot. CD n. 127/2011 e conseguentemente denunziare il fatto alle autorità competenti? In tale ultimo caso, i soggetti preposti alle istruttorie, a partire dal dirigente del servizio politiche industriali che ha firmato anche i precedenti provvedimenti di finanziamento, hanno agito correttamente o si sono distratti?” Passando poi alla filiera del tessile-abbigliamento Romano chiede al Presidente della Giunta Regionale: “E’ al corrente che la società capofila della filiera del tessile a cui vengono affidati 1,5 Milioni di euro è la CPM srl? E’ un caso di omonimia o è la stessa società riconducibile al signor Remo Perna (come risulta dal curriculum dello stesso), già socio occulto dello Zuccherificio del Molise, le cui aziende hanno anche in passato beneficiato di finanziamenti pubblici per Milioni di euro sempre per il tessile e che si sono trasformati in totali fallimenti socio-occupazionali, nonché titolare di numerose società anonime aventi sede in noti paradisi fiscali, talune delle quali in affari addirittura con la Fin Molise spa? E’ un caso di omonimia o è la stessa società beneficiaria, direttamente o indirettamente, anche di recente, di ulteriori contributi pubblici a valere sul bando “start up e spin off” per circa 700 mila euro (DGR n. 60/2011) e sul bando energia per euro 500 mila circa (DGR n. 206/2011)? E’ un caso di omonimia o è la stessa società che ha beneficiato qualche anno fa di consistenti finanziamenti pubblici per la formazione professionale tessile sul progetto Ce.for.di.? E’ un caso di omonimia oppure è vero che tra le società facenti parte del raggruppamento di cui è capofila CPM ve ne sono alcune riconducibili agli stessi imprenditori/titolari? Se non si tratta di omonimia, i soggetti preposti alle istruttorie, a partire dal dirigente del servizio politiche industriali che ha istruito e firmato anche numerosi precedenti provvedimenti di elargizione di sovvenzioni pubbliche, hanno agito correttamente o si sono distratti? I regolamenti comunitari dei fondi strutturali consentono alla stessa impresa, ovvero ad imprese riconducibili agli stessi titolari, di beneficiare cumulativamente di più finanziamenti superando se del caso i tetti di spesa? Chi è preposto al controllo e alla verifica dell’utilizzo di quelle risorse, anche al fine di evitare che finanziamenti attinti per acquistare A vengano travasati per finanziare B?”. Ora bisognerà verificare se Iorio risponderà o invece preferirà restare in silenzio. Nel frattempo Romano solleva un problema di opportunità morale e chiede, anche in presenza di operazioni perfettamente compatibili e legittime, “se è corretto che in Molise sempre le stesse imprese beneficiano di finanziamenti pubblici milionari sulle più disparate misure finanziarie, e che invece migliaia di piccole e medie imprese sono completamente abbandonate, escluse dalla partecipazione ai bandi, estromesse da sovvenzioni dirette, impedite nell’accesso al credito, pregiudicate irrimediabilmente dalla concorrenza di operatori economici che beneficiano di Milioni e Milioni di euro pur producendo quasi sempre disastri totali sia a livello industriale che a livello socio-occupazionale?”.
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