Seguici:

Lettera aperta sull’ennesimo disservizio all’Ospedale di Isernia

0 Commenti

“Mio nipote ricoverato al Veneziale, costretto a stare nel reparto con quaranta gradi e senza aria condizionata”

Se alla sofferenza per una malattia si aggiunge il caldo, allora tutto diventa insopportabile e assurdo. E’ ciò che è accaduto ad un giovane di Venafro, costretto a ricoverasi nell’ospedale di Isernia in condizioni ambientali e climatiche inaccettabili. La vicenda è raccontata dallo zio Roberto Matteo in una lettera aperta inviata alla stampa. Ecco il testo.

“Il giorno 13 luglio 2011 mio nipote è stato ricoverato presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Isernia. Quel giorno la temperatura esterna era di circa 40 gradi centigradi, quasi identica all’interno del reparto in quanto lì non esiste un condizionatore né un climatizzatore che consentano al paziente, costretto a letto e magari con gravi problemi respiratori, come in questo caso, a boccheggiare e a vivere la permanenza in ospedale con ulteriore sofferenza è disagio. E’, a mio avviso, un fatto grave. Per questo da cittadino sono molto deluso del lavoro che svolgono i responsabili dell’ospedale che, al di là delle belle parole, mi sembra, giudicando dai fatti, di poter dire che sono miopi e irresponsabili e nulla gli interessa, evidentemente, del disagio del ricoverato. Pertanto voglio esprimere pubblicamente tutta la mia delusione per l’operato del responsabile e/o dei responsabili della struttura, nonché della classe politica. Ringrazio invece il primario dott.ssa Maria Giuseppa Bontempo e tutto il personale del reparto di Pediatria del “Veneziale” di Isernia per l’impegno profuso che è andato al di là del loro dovere professionale, nonché per la costante presenza e l’umiltà con cui svolgono il loro lavoro. Questa lettera aperta ha anche l’obiettivo di sensibilizzare chi di dovere ad intervenire perché i pazienti di qualsiasi età, costretti a stare in ospedale, possano trascorrere il periodo del ricovero senza dover sopportare ulteriori disagi che sarebbe facile eliminare – Roberto Matteo – Venafro”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>