Trasformazione della Finmolise, accolte le indicazioni del Tar
Dopo le proteste dell’Assindustria, il Consiglio regionale recupera il tempo perso per la gestione del fondo anticrisi
Contrario Incollingo Il Consiglio regionale ha accolto le indicazioni fornite dal Tar con la sentenza del 24 giugno 2011 relativamente alla trasformazione della Finmolise in società in house per consentire la gestione del fondo anticrisi. Il Tar aveva censurato la Giunta regionale sostenendo che il provvedimento era di competenza del Consiglio regionale. Successivamente l’immobilismo dell’Assemblea di palazzo Moffa e della prima Commissione, chiamata ad esprimere un parere, aveva ha scatenato l’ira dell’Assindustria del Molise e in particolare del vice presidente Falcione. Il problema è stato quindi superato con l’approvazione del provvedimento. Hanno votato a favore sedici Consiglieri: Berardo, Bizzarro, Chieffo, Di Falco, Di Pasquale, Fanelli, Gentile, Iorio, Pallante, Picciano, Pietracupa, Romagnuolo, Tamburro, Terzano, Testa e Ottaviano. Sei i contrari: D’Alete, Leva, Pangia, Petraroia, Romano e Totaro. Il relatore Molinaro, dopo aver comunicato le sedute infruttuose della prima commissione consiliare, si è rimesso alla relazione allegata alla delibera. Ad aprire il dibattito è stato il consigliere Incollingo il quale ha sostenuto che l’argomento non è stato posto giuridicamente nella maniera giusta. “Ho evitato di partecipare alla prima Commissione – ha aggiunto – perché la nuova delibera non rispetta ciò che ha chiesto il Tar Molise”. In sintonia con Incollingo anche il consigliere Romano il quale ha chiesto di fare esprimere il parere alla Commissione. “Gli argomenti in esame appaiono di una complessità notevole, ma sono molto semplici – ha dichiarato il presidente della Giunta, Michele Iorio – abbiamo anticipato i fondi Fas per rispondere a una vera e propria emergenza, rappresentata dalla crisi. Non potevamo aspettare l’approvazione dei Fas lasciando le aziende al loro destino. Eravamo di fronte ad una crisi spaventosa che avrebbe travolto la regione se non fossimo intervenuti”. Passando all’esame del punto in discussione, Iorio ha sostenuto che era una decisione già assunta dal Consiglio e che la Giunta stessa era quindi autorizzata a trasformare in house alcune società tra cui la Finmolise. “Non c’è stato, quindi, nessun comportamento anomalo da parte del mio governo – ha aggiunto Iorio – ed è per questo che non sono d’accordo con quanto sentenziato dal Tar Molise. Almeno trenta aziende di medio e alto livello hanno già ottenuto fondi anticrisi e altre pratiche sono state bloccate e sono in attesa. Ecco l’urgenza di questo provvedimento. Non possiamo attendere che il Tar entri nel merito. Vi chiedo un voto positivo – ha concluso Iorio – per la necessità di garantire fondi per le aziende molisane in difficoltà”. Pangia ha quindi chiesto il voto nominale, sottolineando di non condividere il discorsi di Iorio. Romano ha invece motivato il voto contrario ritenendo illegittimo il provvedimento poiché elude le indicazioni del Tar. Contrario anche Incollingo che ha preferito non partecipare al voto. Si è quindi arrivati all’approvazione.



















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