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Premio Ciampitti, un grande successo

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Premio Ciampitti, un  grande successo

Una degna cornice di pubblico, circa duecento persone, ha suggellato il successo del Secondo premio giornalistico intitolato alla memoria di Franco Ciampitti, il più grande giornalista sportivo molisano di sempre.

 

Venerdì 2 settembre senella sala convegni della Provincia di Isernia si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso organizzato dal Comitato regionale della Federcalcio, dal Gruppo molisano dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e dall’assessorato alla Cultura e allo Sport della Provincia di Isernia, rappresentati rispettivamente dai presidenti Piero Di Cristinzi, Mauro Carafa e dall’Assessore Angelo Iapaolo che sono intervenuti al tavolo dei relatori insieme al Direttore di Extra Molise, Adalberto Cufari, al Prof. Ivo Stefano Germano, docente di Sociologia della comunicazione, dell’Università degli Studi del Molise e al Consigliere nazionale Ussi Antonio Fatica che ha concluso gli interventi. Il saluto delle autorità politiche e sportive presenti – hanno parlato il vice presidente della Regione Molise, Mario Pietracupa, il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, l’assessore allo Sport del Comune di Isernia, Raffaele Teodoro e il presidente del Coni Molise, Guido Cavaliere – ha intervallato le interessanti relazioni. Iapaolo e Di Cristinzi hanno raccontato il percorso che ha portato l’ente e la federazione rappresentate a riproporre dopo quattordici anni un ‘Premio’ che aveva riscosso un grande successo anche nella prima edizione. “Rilanciare questa iniziativa era importante, non solo per noi della Federazione – ha detto Di Cristinzi – Ciampitti ha fatto tanto per il giornalismo molisano e nazionale e per lo sport in generale. La grande risposta dei giornalisti regionali al ‘Premio’ è stata straordinaria, vuol dire che abbiamo colto nel segno e, nello stesso tempo, che abbiamo dato la possibilità a tanti giovani di avvicinarsi ad una figura di spicco del giornalismo nazionale”.

 

 

Di Cristinzi ha poi annunciato: “Vogliamo dare al ‘Premio’ una dimensione ancora più grande e ci attiveremo per questo affinché diventi subito un ‘concorso giornalistico nazionale’”. “E’ stata un’esperienza affascinante – ha continuato l’assessore Iapaolo – Ciampitti è un figlio illustre di Isernia, città nella quale il suo ricordo dovrà essere sempre più marcato. Noi speriamo che questa iniziativa sia solo il primo passo nel percorso che dovrà ricollocare Ciampitti e la sua straordinaria capacità narrativa dove meritano”. Anche Mauro Carafa dell’Ussi ha sottolineato le interessanti prospettive del ‘Premio’ e ha anticipato che il suo Gruppo, dopo aver organizzato la Seconda edizione, intende rafforzare il proprio impegno sollecitando anche i vertici dell’Unione Stampa Sportiva Italiana: “Per tutti i giornalisti, non solo quelli impegnati nello sport, promuovere una figura come quella di Franco Ciampitti è un onore, un piacere e una grande opportunità. Tutti dovrebbero recepire l’importanza di queste iniziative perché senza Ciampitti il giornalismo avrebbe perso uno straordinario interprete”. Le relazioni di Adalberto Cufari e del Prof. Germano hanno dato altro appeal alla manifestazione. Germano ha analizzato il rapporto tra ‘Comunicazione e Sport’ evidenziando l’intuizione di Ciampitti nell’anticipare i tempi di un giornalismo sportivo popolare e incisivo al tempo stesso: “Romanzi come ‘Novantesimo minuto’ e ‘Cerchi’ dimostrano che Ciampitti rientra a pieno titolo nella categoria dei migliori giornalisti, quelli che riescono a fondere una grandissima competenza con la passione per quello di cui si parla”. Germano ha passato il microfono ad Adalberto Cufari che ha lavorato fianco a fianco con Ciampitti ai tempi in cui questi era Presidente dell’Ente per il Turismo della provincia di Campobasso. E’ toccato a lui pertanto metterne in risalto la personalità poliedrica e i meriti diffusi tra sport e turismo. “A Ciampitti dobbiamo la fondazione della stazione sciistica di Campitello Matese, il Giardino di flora appenninica di Capracotta e tante altre iniziatiche che hanno dato dignità e forza al territorio molisano. E poi ci sono le sue qualità di uomo lungimirante, di grande professionista, senza dimenticare la sua straordinaria ‘penna’. Se è vero che ognuno di noi incarna il percorso di conoscenze e di esperienze che caratterizzano la sua vita – ha concluso con un filo di commozione Cufari – allora io devo quasi tutto a Franco Ciampitti”. Ultimo intervento in scaletta, quello del prof. Giambattista Faralli, biografo e principale depositario e tutore del patrimonio editoriale e culturale di Ciampitti. Faralli ha portato con sé due scatoloni di libri e altri scritti opera di Ciampitti. All’interessata platea ha mostrato a sorpresa alcuni inediti, puntando il dito contro chi non si attiva per dare il giusto riconoscimento a uno scrittore e giornalista che ha segnato la storia della letteratura sportiva nazionale: “Di Ciampitti bisognerebbe parlare sempre, non solo in queste occasioni”. E ha concluso: “Lancio la mia proposta ai presenti: questi sono inediti di un grande scrittore, cosa si aspetta a valorizzarli nel modo dovuto?”. L’evento, che è stato condotto dalla presentatrice Tiziana Todisco, è proseguito con l’atteso momento delle premiazioni. Le autorità presenti in sala hanno consegnato un riconoscimento ai rappresentanti delle dieci redazioni che hanno partecipato al ‘Franco Ciampitti’. Dopo di che i vincitori della rassegna Mario Colalillo per la sezione ‘carta stampata e web’ e Alfredo Alberico per la sezione ‘televisione’ hanno ricevuto dalle mani di Nino Ciampitti, fratello di Franco e presidente di Giuria, i meritatissimi premi: una cornice con bella litografia di Ciampitti e un assegno del valore di mille euro. La consegna è avvenuta tra gli applausi convinti della folta audience che ha visto presenti anche i familiari più stretti di Ciampitti, in particolare le affezionate cugine Pola e Paola scese per l’occasione rispettivamente dalla Svizzera e da Reggio Emilia.

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