Primarie. Il giorno dopo sospetti e minacce di querele
“Non ci sono stati imbrogli. Tutto si è svolto regolarmente”. Per conto del Comitato delle primarie Mauro Natale replica ai sospetti sollevati da Adriana Izzi, rappresentante presso lo stesso Comitato del candidato D’Ascanio. La vicenda rischia di evolvesi in una denuncia alla magistratura. Almeno questo è ciò che minaccia il Comitato delle primarie. In pratica è accaduto che parlando alla stampa Adriana Izzi aveva lamentato l’impossibilità di aprire i seggi in alcuni paesi della provincia di Campobasso. Natale smentisce Izzi sostenendo che i seggi sono stati aperti in tutti i comuni in cui sono stati indicati presidenti o scrutatori per poter gestire il seggio. Poi Natale precisa che tra i candidati solo D’Ascanio non ha indicato alcun nome per svolgere l’attività di scrutatore.
“Si è votato fino alle 21, salvo i seggi in cui vi era la fila di cittadini in cui si andati un po’ più avanti con l’orario – ha dichiarato Natale – Lo scrutinio è avvenuto sotto la responsabilità dei Presidenti e dei componenti di seggio che ancora una volta vogliano ringraziare e gli stessi, immediatamente dopo, hanno dato comunicazione telefonica del risultato che è stato così annotato; tali comunicazioni sono affluite dalle 10 fino a tarda notte in qualche caso. Se comunicazioni ci sono state dal Comitato immediatamente dopo l’inizio degli scrutini, sono state date in relazione ai dati che man mano sono pervenuti – prosegue la nota di Natale - Nelle successive verifiche si è riscontrata corrispondenza fra i voti acquisiti e quelli indicati nei verbali da ciascun seggio elettorale. Pubblicati i dati da nessun componente di seggio elettorale è arrivata rimostranza circa eventuale discordanza di dati. Dunque i voti conseguiti da ciascun candidato e comunicati alla stampa sono esattamente quelli risultati dallo spoglio elettorale che non è stato effettuato dal comitato bensì dai singoli seggi. Tanto premesso – afferma ancora Natale – la circostanza che i plichi siano stati custoditi presso la sede elettorale (sigillati in una stanza) non può dare adito a nessun tipo di sospetto considerato che le cifre comunicate alla stampa sono, si rimarca ancora, esattamente quelle comunicate dai singoli Presidenti di seggio. Dunque di brogli neppure la minima ombra”. Quindi l’attacco a Izzi. “Lanciare alla stampa accuse o sospetti gratuiti che offendono il dato oggettivo dei fatti storici e l’intelligenza delle persone sull’analisi dello sviluppo della procedura – afferma Natale – comporta una grave offesa non solo al comitato promotore ma a tutti quei volontari che hanno gestito i seggi elettorali gratuitamente e con spirito di collaborazione per la consultazione”. Infine il Comitato delle primarie ha annunciato di avere dato mandato ad uno studio legale per adottare tutti i provvedimenti del caso “nei confronti di coloro che diffondono ad arte notizie allarmistiche su cose inesistenti mistificando i fatti anche con affermazioni del tipo ‘la notte porta consiglio’ considerando che anche il sospetto va respinto al mittente che avrebbe ben potuto, invece di pontificare oggi, lavorare con il comitato nei giorni scorsi come hanno fatto in tanti (componenti o meno del comitato, con o senza diritto di voto)”.
Il Pd di Campomarino: “Pieno sostegno a Frattura”
Intanto alla luce del risultato delle primarie, Vincenzo Cordisco, segretario del Circolo Pd di Campomarino rinnova a nome personale e del direttivo tutto l’appoggio a Frattura per le prossime elezioni regionali. “Mi auguro che tutto il centrosinistra possa avere ritrovato l’unità, la voglia e l’orgoglio per ridare speranza e cambiamento a questa nostra Regione – afferma Cordisco – È, finalmente, giunto il momento di accantonare le polemiche di ogni natura, per mettere in campo, da qui al 16 di ottobre, il progetto ed il programma del cambio generazionale e di sistema che vada oltre quello ideato dal centrodestra, imperniato sul clientelismo più sfrenato che vede coinvolti tutti gli apparati regionali e la famigerata, non famosa, filiera istituzionale. In questi giorni non facciamo altro che assistere a dichiarazioni, inaugurazioni e promesse di tutti i tipi, con l’avallo di televisioni e giornalisti compiacenti, a fronte di anni di silenzio e latitanza. Con la candidatura, e l’elezione alla Presidenza della Giunta Regionale, di Paolo di Laura Frattura – conclude Cordisco – vi è la possibilità concreta di cambiare rotta e portare il Molise verso il risanamento, l’efficienza e l’efficacia dell’azione di governo necessari a superare il baratro in cui il Governo Iorio ci sta lasciando”.


















