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A Venafro la sinistra punta su Franco Valente

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A Venafro la sinistra punta su Franco Valente

Fuori Antonio Sorbo dalla competizione  è l’unica reale possibilità che ha il centrosinistra della città di essere rappresentato in Consiglio Regionale. Tra l’altro in una campagna elettorale molto tradizionale, affollata dai soliti slogan, spot, manifesti e santini, Franco Valente, candidato nella lista del Pd nella circoscrizione di Isernia, sperimenta massicciamente la Rete come principale veicolo di comunicazione. Un sito web continuamente aggiornato (http://regionali.francovalente.it/), dove è possibile vedere anche i filmati che riguardano il programma elettorale oltre a vere e proprie pillole di frammenti della storia molisana. Quasi estratti delle conferenze che Valente tiene nei mesi estivi nelle piazze dei comuni molisani. Si potrebbe definire la campagna elettorale dell’architetto venafrano di stile obamiano.

 

 

 

 

Un tentativo che punta a utilizzare strumenti modernissimi per lanciare un progetto di governo che non tradendo la storia e la cultura dei molisani guarda al futuro. Franco Valente capovolge il punto di vista, mettendo in discussione i luoghi comuni. L’autostrada Termoli-San Vittore? Una follia, sostiene Valente. “Dobbiamo pretendere che il Molise venga attraversato con sufficiente rapidità e sicurezza – afferma nel programma  -ma con l’obiettivo di sollecitare il rallentamento e l’interesse a fermarsi. Chi si ferma nel Molise aumenta la sua ricchezza. Chi lo attraversa velocemente da un capo all’altro lo inquina senza lasciare benefici”. Da ex direttore dello Iacp di Isernia rilancia il tema dell’Edilizia popolare, uscendo, anche in questo caso, dai luoghi comuni e affrontandolo con una visione di sinistra-riformista e quindi modernissima. “Occorre una legge regionale che garantisca consistenti finanziamenti per costruire nuovi alloggi – afferma – Occorre una legge regionale per il recupero di Centri Storici da destinare alle Case. Occorre una legge regionale per il recupero di Centri Storici da destinare alle Case Popolari come è stato fatto per il centro antico di Venafro”. Ma nel programma di Valente c’è un cuore che ci piace definire “inevitabile”: la cultura. In un momento in cui vince il cemento armato e la speculazione, Franco Valente offre una visione alternativa e modernissima, molto simile a quella che ha reso ricchissime le Regioni del centro-nord (Umbria, Toscana, Emilia, Marche). Un modello di governo che parte da un concetto fondamentale: la cultura è ricchezza. Qualcuno direbbe: la cultura è Pil. Ecco quindi che Franco Valente lancia la proposta dei “Cinque festival per cinque fiumi: Volturno, Sangro, Trigno, Biferno, Fortore”. Nel sito web per le regionali descrive nei dettagli le procedure, gli impegni di spesa che dovranno essere deliberati dal Consiglio regionale e gli obiettivi dell’iniziativa che abbraccia tutto il territorio molisano partendo dai cinque bacini fluviali. L’ambiente e il patrimonio archeologico, storico, artistico e monumentale si trasformano in una fonte di ricchezza, in una vera opportunità per dare lavoro ai giovani. In una regione allo sbando, senza più modelli, Valente indica una strada da percorrere, superando le banalità delle solite litanie elettorali.

 

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