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Bregantini tra i Cavalieri del Santo Sepolcro

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Bregantini tra i Cavalieri del Santo Sepolcro

L’investitura dell’Arcivescovo avverrà a Campobasso nella Cattedrale della Santissima Trinità con una solenne celebrazione eucaristica. Ci saranno anche altri 40 candidati, tra i quali importanti ecclesiastici: l’Arcivescovo di Lanciano- Ortona, monsignor Emidio Cipollone; Monsignor Angelo Spina, Vescovo di Sulmona-Valva e Monsignor Giovanni D’Ercole, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di L’Aquila.

 

(L’Arcivescovo Bregantini)

L’8 ottobre, a partire adalle ore 10, nella Cattedrale della Santissima Trinità di Campobasso si svolgerà la cerimonia per l’ingresso  nell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel corso della Cerimonia di Investitura, il Gran Priore della Luogotenenza per l’Italia Centrale, Monsignor Franco Croci, imporrà, secondo l’antico rito, ai nuovi Cavalieri inginocchiati il tocco di spada, mentre il Luogotenente per l’Italia Centrale Cav. di Gran Croce Saverio Petrillo li investirà del mantello bianco ornato con la rossa croce gerosolimitana. Il rito dell’Investitura, come da prassi, sarà preceduto il venerdì 7 ottobre, con inizio alle ore 18,00, dalla Cerimonia della “Veglia d’Armi e di Preghiera”, che avrà luogo nella stessa Cattedrale. La veglia d’Armi e di Preghiera, presieduta dal Priore della Delegazione di Campobasso e Isernia Monsignor GianCarlo Maria Bregantini, inizierà con l’esposizione del Santissimo Sacramento, proseguirà con una significativa Liturgia della Parola e si concluderà con la Benedizione Eucaristica. Nel corso della cerimonia, i candidati leggeranno coralmente e firmeranno sull’altare la toccante e solenne Promessa di uniformare la propria condotta ai principi e alle finalità dell’Ordine, ricevendo la benedizione dei mantelli e delle onorificenze cavalleresche. Con la firma sull’altare della Promessa, i nuovi Cavalieri e Dame assumeranno in particolare formale e solenne impegno a sostenere con costanza e continuità i fini statutari di questa antichissima e nobilissima Istituzione, totalmente rivolti a favore dei cristiani della Terra Santa.

 

 

 

La storia

 

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro trae le sue origini storiche dal sodalizio cristiano costituitosi presso la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme subito dopo la conquista della Città Santa da parte dei Crociati (anno 1099). L’Ordine accoglieva tra i propri membri non solo i Canonici Regolari (Fratres), ma anche quelli che erano chiamati Canonici Secolari (Confratres) e Sergentes. Questi ultimi erano quei Cavalieri armati scelti tra le Milizie Crociate per il loro valore e il loro impegno che, abbracciata la regola di Sant’Agostino della povertà e dell’obbedienza, si erano impegnati specificamente alla difesa del Santo Sepolcro e dei luoghi Santi.  Dopo la riconquista di Gerusalemme da parte di Saladino nel 1182, e poi definitivamente dopo la disfatta di Acri nel 1291, venne meno l’unitarietà organizzativa  dell’Ordine, come Corpo Militare Cavalleresco; continuò però ad esistere in Europa in quei Priorati che, sotto la protezione di Sovrani, Principi, Vescovi e della Santa Sede, mantenevano vivi gli ideali della Cavalleria Crociata di propagazione della fede, di difesa dei più deboli, della carità verso il prossimo. Durante il periodo di soppressione del Patriarcato Latino, la facoltà di creare nuovi Cavalieri fu prerogativa di chi, in mancanza del Patriarca, rappresentava la più alta autorità religiosa cattolica in Terra Santa e cioè il Custode, costituito dal maggiore esponente dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco, che nel XIV secolo aveva ottenuto dal Sultano d’Egitto, dietro il pagamento di un altissimo riscatto, la custodia dei santuari della fede cristiana. Nel  1847, con il ripristino del Patriarcato, il Beato Pio IX, con la Bolla “nullo Celebrior” conferì all’Ordine un assetto più moderno promulgando un nuovo Statuto. Esso venne posto direttamente sotto la protezione della Santa Sede e la reggenza fu affidata al Patriarca Latino. Si venne inoltre a definire il ruolo fondamentale dell’Ordine, ossia il  mantenimento delle opere del Patriarcato Latino di Gerusalemme, pur conservando il compito più propriamente spirituale di propagazione della Fede.  Pio XII nel 1949 stabilì che il Gran Maestro dell’Ordine fosse un Cardinale di Santa Romana Chiesa, assegnando al Patriarca di Gerusalemme la prerogativa di Gran Priore. Giovanni XXIII nel 1962 e poi Paolo VI nel 1977 diedero un ulteriore impulso all’organizzazione dell’Ordine inserendo nello Statuto norme più precise sulle finalità da perseguire.  Nel Febbraio del 1996 il Sommo Pontefice Beato Giovanni Paolo II ha elevato la dignità dell’Ordine ad Associazione Pubblica di fedeli eretta dalla Sede Apostolica. Gode di personalità giuridica canonica e civile vaticana. L’Ordine ha per scopo di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al Sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l’Ordine stesso è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa. Con i contributi dei Cavalieri e delle Dame di tutto il mondo (circa 26.000), raggruppati in 57 Luogotenenze (di cui 7 in Italia) l’Ordine finanzia, oltre alle 68 parrocchie, 45 scuole frequentate da circa 20 mila ragazzi appartenenti ad ogni razza e religione della Palestina. I ragazzi cristiani che frequentano queste scuole e le cui rette scolastiche sono interamente sostenute dai membri dell’Ordine, sono circa 10 mila. Attraverso tali aiuti, l’Ordine del Santo Sepolcro si prefigge di dare ai giovani cristiani una istruzione adeguata per inserirsi nel contesto sociale e politico, come è quello della Terra Santa. Attraverso il potenziamento delle iniziative mirate alle scuole, l’impegno dell’Ordine del Santo Sepolcro, però, vuole essere prevalentemente una missione di pace. I Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro, dunque, sono impegnati a concorrere come “operatori di pace” per il raggiungimento di quella concordia che in Terra santa appare, purtroppo, ancora lontana. “Per giungere alla pace bisogna educare alla pace”, esortava il Sommo Pontefice Beato Giovanni Paolo II nel suo messaggio in occasione di una Giornata Mondiale della Gioventù. In sintonia con tale esortazione, l’Ordine del santo sepolcro ha iniziato ad impegnare le singole Luogotenenze ad assumere, in via esclusiva, il mantenimento di una o più scuole. La Luogotenenza per l’Italia Centrale, infatti, fin dal 2004 si è fatta carico di provvedere al pagamento delle rette dei 1.000 studenti cristiani, fra i 1.900 giovani circa, che frequentano la scuola di Madaba in Giordania. Dal 2006, inoltre, partecipa al finanziamento dei lavori e delle opere di ammodernamento del Centro Scolastico Comunitari di Jenin in Samaria.  La vita spirituale dell’Ordine è posta sotto la protezione della Beata Vergine Maria, invocata con il titolo di Regina della Palestina (Patrona dell’Ordine). La sua festività viene celebrata, con particolare solennità, nell’ultima domenica di ottobre. Suoi punti di riferimento e di esempio sono, inoltre, le figure dei Santi che hanno fatto parte dell’Ordine: San Pio X (che ne fu Gran Maestro), i Beati Cardinali Giuseppe Benedetto Dusmet, Andrea Ferrari e Ildefonso Schuster, nonché Bartolo Longo (fondatore del Santuario di Pompei).

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