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Bregantini ad Assisi: “No alla secessione”

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Bregantini ad Assisi: “No alla secessione”

Nell’omelia pronunciata durante la cerimonia dell’offerta dell’olio molisano che alimenterà la lampada votiva di San Francesco, Patrono d’Italia, l’Arcivescovo di Campobasso ha ripreso le parole del Capo del Stato. In  5.000 sono arrivati nella  Basilica di Assisi per partecipare all’evento. Monsignor Giancarlo Bregantini  ha ribadito la valenza dell’unità d’Italia ed ha difeso l’esistenza dei piccoli Comuni, criticando chi intende tagliarli e ribadendo che l’unità del Paese è un bene da tutelare. Quindi, rivolgendosi al ministro Fitto e ai rappresentanti delle Istituzioni, tra i quali il Presidente della Regione Michele Iorio, ha sollecitato un maggiore impegno per  giovani “ai quali – ha detto l’Arcivescovo – va data la possibilità di realizzarsi e costruirsi un dignitoso e onesto”.

 

 

(La Basilica di Assisi)

 

L’intervento di Iorio

Il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha parlato dalla loggia del Sacro Cuore del Convento di Assisi sottolineando l’orgoglio di essere molisani  e di aver fatto della fede e dell’insegnamento Francescano la cultura identitaria del Molise.  “Una fede retta nei valori e nei principi che caratterizzano l’identità nazionale – ha detto Iorio – Una speranza certa che il Sistema Istituzionale italiano possa garantire, anche con lo strumento del federalismo, la possibilità che ciascun territorio cresca e si sviluppi armonicamente. Una “carità perfetta”, intesa come quella solidarietà nazionale che, all’interno ed all’esterno del Paese, possa assicurare pace e giustizia sociale. Si svolge sotto questi tre auspici, che seguono una famosa preghiera francescana, il “pellegrinaggio” che tutto il Molise compie per portare ad Assisi, in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia, l’olio che arderà sulla tomba del Patrono d’Italia.  Un gesto di rilevante spessore religioso – ha proseguito Iorio – ma anche culturale ed istituzionale, che assume una particolarità straordinaria se letto all’interno della ricorrenza del 150esimo anniversario dell’Unità Nazionale”.  Iorio ha quindi sottolineato le analogie tra il Molise e l’Umbria sia dal punto di vista territoriale che demografico. “Ma soprattutto vi è una comunanza di tradizioni e spiritualità – ha detto – Il Molise ha trovato una sua caratterizzazione forte, prima nella spiritualità Benedettina, poi in quella Celestiniana. Non sono mancate anche altre testimonianze di Ordini religiosi di grande storia, ma è indubbio che la presenza delle comunità Francescane, dei Frati Minori, dei Cappuccini e dei Conventuali, oltre che di tanti esponenti del Secondo e del Terzo Ordine, ha plasmato in maniera rilevante l’identità religiosa del Molise. Forse non a caso i Conventi di Venafro e di Campobasso e Sant’Elia a Pianisi hanno ospitato, in momenti decisivi della sua formazione, un importante figlio della Famiglia Francescana quale è San Pio da Pietrelcina. Si può dunque dire che il Molise, per storia cultura e devozione, è Francescano – ha proseguito –  Ci sentiamo quindi accolti in questa occasione in modo “familiare” dagli umbri in quanto  confratelli sia nell’italianità che nella francescanità. Credenti e non credenti possiamo trovare un punto d’incontro nel messaggio del Santo d’Assisi – ha concluso Iorio – per adoperarci insieme a costruire un’Italia migliore che operi fattivamente per assicurare pace e giustizia nel suo interno e nel resto del mondo”.

Le anfore della Cooperativa Lai per trasportare l’olio

Un contributo all’evento è arrivato anche dalla Cooperativa “Lai – Lavoro Anch’io” di Isernia che si occupa dell’integrazione sociale dei disabili. Infatti l’olio d’oliva, è stato trasportato nelle quattro anfore in ceramica realizzate a mano dai giovani soci della Cooperativa “Lai – Lavoro Anch’io”, commissionate dalla Curia arcivescovile di Isernia nello scorso mese di giugno.  Alte 70 centimetri, 60 centimetri di diametro e 6 litri di capienza le anfore, interamente cristallinate, hanno richiesto ai giovani soci della cooperativa circa due mesi di lavoro.  Smaltati, bianchi, decorati con gli stemmi delle 4 diocesi regionali e con quello della Regione Molise, i manufatti della Lai sono stati consegnati ufficialmente ai rappresentanti della delegazione molisana in partenza per l’Umbria, il 17 settembre scorso, durante una solenne cerimonia presso il Santuario di Castelpetroso. “Abbiamo ricevuto attestati di stima e apprezzamento per questo nostro lavoro – ha affermato con soddisfazione il vice presidente della cooperativa Nino Santoro – i nostri ragazzi non chiedono beneficenza, ma solidarietà a fronte di lavoro. Grazie a questa opportunità i nostri soci hanno dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi evento, non sfigurando neanche davanti ad una cerimonia a livello nazionale. È per questo che invitiamo la cittadinanza a rivolgersi a noi per qualsiasi occasione: matrimoni, battesimi, cerimonie o per un regalo, un pensiero eco-solidale, unico e di alto valore artistico e sociale.

 

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