Pubblicato il libro i Fanelli e Moffa
Il volume “Acque e jerve in comune. Il paesaggio sonoro della Leggera contadina di Riccia” è accompagnato da due cd. Si tratta di una ricerca sul campo condotta tra il 2003 e il 2005 fra gli anziani contadini di Riccia, una comunità che dal 1903 aspettava una nuova e aggiornata monografia antropologica. La presentazione si è svolta, in occasione della rassegna “I formaggi del Molise”. Oltre ai due autori, erano presenti Vincenzo Lombardi, direttore della biblioteca provinciale “P. Albino” di Campobasso e l’antropologo Paolo Apolito, professore dell’Università di Roma 3, il quale ha sottolineato che nel libro c’è freschezza e piacere di vivere. “Con questa ricerca, i valori, i sentimenti e i mondi non muoiono nel disincanto del tempo veloce – ha dichiarato il sindaco Micaela Fanelli – ma si fanno pagine di cultura di un popolo. Ringrazio gli autori per il lavoro di qualità, per aver giocato col tempo, annullandolo: ricucendo uno iato e passando il testimone della nostra comunità”. Con il libro due compact disc, oltre due ore e mezza di registrazioni e 123 tracce incise, il tutto a documentare la straordinaria varietà e ricchezza dell’espressione musicale a Riccia. Ci sono il canto melodico femminile e l’organetto diatonico che predominano nel paesaggio sonoro della “Leggera” riccese, assieme alla persistenza della zampogna e della ciaramella e al radicamento del canto satirico. Ricco il repertorio di canti religiosi e di pellegrinaggio e di canti di lavoro, mietitura e trebbiatura. I canti rituali: novena di Natale, maitenate di Capodanno, carnevale e rito primaverile del Maggio. Alcune lezioni di canti narrativi, stornelli e canti di guerra, canti dei carrettieri e ancora serenate, lamento funebre ecc.

















