“In nome della Costituzione stop a Casa Pound”
Lo chiede, rivolgendosi al Prefetto e al Questore di Isernia, il Comitato antifascista Molisano sollecitando il divieto a qualsiasi iniziativa pubblica dell’associazione della destra estrema. Al Cam, costituitosi il 29 settembre 2011, hanno aderito associazioni, sindacati, movimenti, partiti e singoli cittadini. L’8 ottobre Casa Pound aveva organizzato la presentazione del “Nessun dolore” di Domenico Tullio, iniziativa che aveva ricevuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Isernia, scelta che scatenò la reazione durissima dei movimenti antifascisti che chiesero all’amministrazione Provinciale di revocare l’autorizzazione all’uso della sala.
Ora si chiede di vietare qualsiasi iniziativa di Casa Pound “in virtù e nel rispetto dei dettami costituzionali che vigono nel nostro Paese”, precisa il Cam nella lettera inviata a Prefetto e Questore. Sempre il Cam sottolinea che Casa Pound “apertamente esalta il fascismo e l’ideologia totalitaria che esso rappresenta, i suoi aderenti si autodefiniscono “camerati” e “fascisti del III Millennio”. Citano, quindi, fatti di cronaca riconducibili, a dire del Comitato antifascista, ai militanti di Casa Pound, tra i quali l’accoltellamento del presidente dell’Arci Celeste Caranci. “La nostra richiesta, quindi, non è una forma di censura nei confronti di una libera associazione o gruppo di opinione, come essi vogliono farci credere di essere – prosegue la nota del Cam - ma la richiesta del rispetto della nostra Costituzione che vieta qualsiasi forma di apologia del disciolto partito fascista.La città di Isernia, martoriata dai bombardamenti del settembre ’43, determinati dalla guerra voluta da Mussolini, non merita l’affronto di una tale presenza. Ed inoltre – termina la lettera inviata al Prefetto e al questore di Isernia – chiediamo, molto semplicemente, che dei principi Costituzionali voi siate rispettosi garanti”.


















