Un mare di schede nulle, l’anomalia molisana
Paolo Di Laura Frattura si appresta a chiedere la verifica perché i conti non tornano. In pratica nel 2006 le schede bianche più quelle nulle furono 6.121. Cinque anni dopo sono 8.550: cioè 2.429 in più. Un dato rilevante, considerando che Iorio ha vinto con un vantaggio di 1.500 voti. Ma cerchiamo di mettere ordine nei vari passaggi di una giornata molto confusa.
La giornata e le voci
Nella mattinata si è diffusa in tutto il Molise la voce che era in corso un controllo sulle schede nulle. Non è vero. Semplicemente presso l’Ufficio elettorale della Corte d’Appello è iniziata la normale verifica sui verbali. Una procedura normale che prevede il controllo dei numeri per correggere gli errori materiali fatti nei seggi . Stando alle indiscrezioni, da questa operazione Frattura avrebbe recuperato intorno ai 400 voti. E’ opportuno ricordare che i dati forniti dal sito web del Ministero degli interni si riferiscono alle comunicazioni pervenute dai Comuni, tramite le prefetture e non rivestono carattere di ufficialità. Inoltre sul sito web del Ministero degli Interni con un asterisco si precisa: “La proclamazione ufficiale degli eletti è prerogativa degli uffici elettorali territorialmente competenti. La ripartizione dei seggi e l’individuazione degli eletti non tengono conto di eventuali ‘opzioni’, incompatibilità e surroghe”. Pertanto ultimata la verifica sui verbali dei vari seggi arriverà la proclamazione degli eletti.
Ricorsi e avvertimenti
Altro passaggio è il ricorso che Frattura intende presentare per chiedere una verifica sulle 5.896 schede nulle. Essendo tante e poiché la presunta nullità potrebbe essere stata determinata dagli errori materiali commessi nel voler esprimere il voto disgiunto che, notoriamente, ha favorito Frattura, la verifica è ormai necessaria. Per evitare questa eventualità il Pdl ha fatto circolare la voce che a sua volta avrebbe presentato un ricorso per contestare una presunta ineleggibilità di Frattura. Insomma, un messaggio chiaro e forte al candidato del centrosinistra: “Se chiedi la verifica delle schede nulle noi presentiamo un ricorso sulla tua ineleggibilità e ti sbattiamo fuori dal Consiglio regionale”. Frattura ha perfettamente compreso il “messaggio” ma non pare intenzionato ad arretrare. E fa bene. Anche perché il ricorso del Pdl, cioè di Iorio, è pronto da almeno una settimana prima delle elezioni. Lo testimonia il titolo in prima pagina di un quotidiano finanziato con i soldi della Regione e quindi vicinissimo al governatore. In sostanza Frattura non ha nulla da perdere. Inoltre è bene ricordare che le fortune politiche di Iorio sono iniziate con un ricorso che annullò le elezioni vinte da Di Stasi. Una vicenda che ancora oggi meriterebbe di essere approfondita in più sedi.


















