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Movimento 5 Stelle, chi critica denigra

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Movimento 5 Stelle, chi critica denigra

“E’ doveroso il rispetto per 10.650 elettori. Offendendo noi si offendono anche loro”. Così rispondono alle analisi di chi ritiene che siano stati determinati per la vittoria di Michele Iorio. Il tutto attraverso una nota inviata alla stampa che pubblichiamo integralmente, lasciando commenti e giudizi ai lettori.

 

 

 

“Il Movimento 5 Stelle è una forza politica (nel senso originario ed etimologico) legittima visto che siamo in democrazia e non è il caso di continuare a denigrarlo con la panzana che ruba voti qui o lì. Inoltre è doveroso il rispetto per 10.650 elettori che in Molise hanno individuato questo movimento come quello a cui dare fiducia, in cui riconoscersi, in cui credere, tramite il quale riaffezionarsi all’idea di partecipazione. Offendendo noi si offende anche loro: un concetto che si avvicina pericolosamente alle opinioni berlusconiane, quando definiva “coglioni” gli elettori che votavano per il centro-sinistra. Senza contare che oltretutto il centro-sinistra ha battuto il centro-destra nelle stesse sezioni dove anche il Movimento 5 Stelle ha avuto ottimi risultati: anche un cieco vedrebbe l’evidenza di questo dato. I cittadini che decidano che non esiste più alcun partito degno cui delegare la gestione della cosa pubblica hanno tutto il diritto di riunirsi, confrontarsi, scoprirsi simili, capire di essersi sempre cercati… e poi candidarsi, mettendo a disposizione di chi li apprezzi, tempo, idee, entusiasmo, soldi, voce, sudore, benzina, sacrifici, perché no? Anche dubbi…. pur di dare corpo ad una rinnovata, sincera, disinteressata volontà di democrazia partecipata laddove i partiti di destra e di sinistra hanno drammaticamente fallito a nostre spese. Destra e sinistra oggi in Italia rappresentano davvero la Politica, quello che dovrebbe essere sul serio? Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle in Molise e ovunque si presenti, rifiuta i cosiddetti rimborsi elettorali, pagando di tasca propria la gestione del gruppo di lavoro e le attività necessarie per una campagna elettorale, inoltre si auto-decurta dell’80% lo “stipendio” da consigliere/presidente per destinarlo ad iniziative di carattere sociale o culturale (solo perché la legge ancora non ci permette di rimandarlo al mittente!). Precisiamo infine a chi non ha seguito tutta la storia di questa avventura elettorale, che il Movimento 5 Stelle non si è aggregato negli ultimi mesi su una protesta sterile e gratuita, o su una critica fine a sé stessa, o sull’onda dello sdegno per il livello indecoroso della gestione del potere in questa stagnante regione italiana (perché solo di affarismo, clientelismo e potere feudale si tratta) insomma su quel vizio che tanto gli si rinfaccia dell’anti-politica, bensì intorno ad un programma, reso pubblico nella sua forma pressoché definitiva, dopo una redazione entusiasticamente open-source sul modello islandese, prima di tutti gli altri contendenti. L’abbiamo fatto perché la politica per noi non è fatta di poltrone ma di idee, non di potere ma di scelte di servizio per la comunità, non di accaparramento di fette di ricchezza ma di gestione del territorio nella logica della sua salvaguardia e non del suo scempio. Il programma è stato il nostro cuore, il nostro cervello, il nostro cemento, credevamo di doverlo costruire per poter chiedere ai cittadini la sottoscrizione per presentarci alla competizione elettorale, offrendo loro qualcosa di concreto, per far conoscere cosa intendevamo per noi fosse la politica. Onestà e trasparenza al 100%. E siamo stati premiati con una risposta positiva che non ci aspettavamo. Quindi noi attivi del Movimento e i cittadini che ci hanno favorito, prima alle sottoscrizioni e ora durante le consultazioni, ci siamo legati in un patto costruttivo, ri-fondando insieme un’idea costruttiva, propositiva della politica, sulle cose da fare, da recuperare, da migliorare, da correggere, da tutelare, da salvare dallo scempio che il Molise sta subendo da anni”. Movimento 5 Stelle.

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