Iorio accetti la sfida delle verifiche
Gridavano “abusivi, abusivi” sotto le finestre della Giunta Regionale presieduta da Giovanni Di Stasi. Riempirono il Molise con manifesti che annunciavano brogli. In questo modo, grazie anche a una massiccia campagna di comunicazione sorretta soprattutto dal quotidiano dell’ex amico Ciarrapico, i dirigenti del centrodestra riuscirono a conquistare il Molise, dando inizio ai dieci anni dell’era Iorio. Ora non vogliono che si vada avanti con le verifiche dei verbali, nonostante il mare di anomalie dal quale Frattura è riuscito a ripescare circa 500 voti che gli erano stati sottratti. La distanza si è ridotta di un terzo e siamo solo al 10% delle sezioni monitorate dalla Commissione Elettorale del Tribunale di Campobasso. Senza dimenticare che ancora mancano i controlli su 6.000 schede nulle. Non resta quindi che appellarsi a Iorio affinché fermi i suoi Talebani e metta da parte i Principi di Fori per accettare la sfida. Chieda personalmente che, con estrema serenità, si porti a termine la verifica. In questo modo libererà il campo dai sospetti e legittimerà pienamente la vittoria elettorale, se vittoria è stata. Diversamente per i prossimi cinque anni rischia di trovarsi davanti alla sede della giunta regionale qualcuno che grida: “abusivo, abusivo”.

















