Elezioni regionali, l’ombra dell’annullamento
Trecento firme false. Trecento cittadini indagati dalla Procura. Vizi insanabili accertati dalla Commissione elettorale di Isernia. Un mare di schede nulle. Liste e candidati che potrebbero essere escluse in seguito ad un ricorso al Tar. Il pressing del centrosinistra nazionale sul Presidente della Repubblica e sul Ministro dell’Interno per sollecitarne l’intervento affinchè adottino ” ogni atto di propria competenza al fine di garantire la veridicità e l’attendibilità del risultato elettorale complessivo nel rispetto dei principi di trasparenza, di legalità e di buona amministrazione”.
La reazione del centrodestra nazionale che in una nota congiunta dei vertici parlamentari Pdl, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Massimo Corsaro, definiscono l’iniziativa del centrosinistra un tentativo di condizionare la Corte d’Appello per bloccare la proclamazione degli eletti. Quindi il pressing degli esponenti del Pdl affinché i giudici campobassani mettano fine alla partita proclamando la vittoria di Iorio. Insomma, nel caos esistono tutte le condizioni per l’annullamento delle elezioni regionali. La prospettiva è sempre più concreta. Il che significherebbe l’impossibilità di riproporre la candidatura Iorio e soprattutto molti meno posti nel Consiglio di palazzo Moffa. A destra e a sinistra si fanno i conti per capire cosa conviene di più.
(Clicca qui per leggere la nota congiunta di un gruppo di parlamentari del Pdl)


















