Scuole, ancora un crollo
A Venafro è venuta giù la controsoffittatura di un padiglione dell’edificio di via Colonia Giulia e sono state chieste le dimissioni del sindaco Cotugno. In tal senso si sono espressi Danilo Leva, Marcello Cuzzone e i Consiglieri comunali de “Il Patto” . La ristrutturazione dell’edificio è costata un milione e 400mila euro e l‘inaugurazione si è svolta nel pieno della campagna elettorale, ovviamente con la presenza di Iorio che ha provveduto a tagliare il nastro. Fortunatamente i crollo è accaduto di notte, probabilmente in seguito a infiltrazioni di acqua per la pioggia caduta abbondante su Venafro. Pertanto in mattinata si è provveduto a chiudere la scuola rimandando a casa i bambini che nel frattempo erano arrivati accompagnati dai genitori. Il Sostituto Procuratore Gaeta ha disposto il sequestro dei locali e ha aperto le indagini per accertare eventuali responsabilità penali. La scuola in passato è stata al centro di un dibattito sull’ opportunità di ristrutturarla o di buttarla giù per costruirne una nuova nello stesso luogo. Il fatto accaduto a Venafro ha destato grande impressione in tutto il Molise, poichè pochi giorni prima erano stati ricordati i nove anni trascorsi dal terremoto che colpì il Basso Molise causando la morte di 27 bambini e della loro maestra proprio in seguito al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia.
(La scuola di via Colonia Giulia dopo la ristrutturazione)
“Quanto accaduto alla scuola di via Colonia Giulia – ha dichiarato il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno – è di una gravità inaudita. Un fatto come quello che si è verificato non dovrebbe mai succedere. Un’opera pubblica e in modo particolare una scuola non devono presentare alcun fattore di rischio. Nella costruzione di un edificio pubblico è necessario ancora di più lavorare con la massima serietà, con coscienza e senso di responsabilità. Sono amareggiato e profondamente rammaricato. Ho già attivato tutte le procedure per individuare le responsabilità del caso. In questo momento non intendo attribuire colpe ma è certo che, come prescrive la legge, tutti i soggetti coinvolti -prosegue il primo cittadino – dalla ditta esecutrice dei lavori, al direttore dei lavori, al responsabile di procedimento, al collaudatore, sono chiamati ciascuno per le proprie competenze a riferire e rendere conto dell’operato svolto. Ho già chiesto al responsabile di procedimento di redigere una relazione completa per fare chiarezza su quanto accaduto. È evidente che ci sono state delle gravi mancanze tecniche. Posso garantire che sarà fatto tutto quanto il necessario per andare in fondo a questo gravissimo episodio, per individuare – conclude Cotugno – le responsabilità e far sì che chi ha mancato ne paghi le conseguenze”. Anche Antonio Sorbo capogruppo di Città Nuova commenta ciò che è accaduto attraverso una nota nella quale afferma: “Quanto accaduto alla scuola di via Colonia Giulia è gravissimo. Non è tollerabile che si verifichi un crollo in una scuola che è stata inaugurata appena 50 giorni fa dopo essere stata oggetto di un intervento con un finanziamento erogato proprio nell’ambito di un piano nazionale per la sicurezza degli edifici scolastici. E’ un fatto paradossale e assurdo e a questo punto, è triste dirlo, non è un caso che si sia verificato a Venafro, comune che in questi anni si è distinto, sul piano amministrativo, per la superficialità, il dilettantismo, l’approssimazione. Per noi che ci siamo battuti con forza perché l’area di via Colonia Giulia venisse restituita agli alunni e agli operatori scolastici, quanto accaduto è una atroce beffa che grida vendetta. Chiediamo alla magistratura di agire in modo rapido e senza fare sconti a nessuno affinché si accertino le responsabilità. Al sindaco e all’Amministrazione comunale chiediamo di riferire immediatamente in Consiglio comunale e di deliberare da subito la costituzione come parte civile nel procedimento giudiziario che sicuramente sarà aperto dalla magistratura. Il crollo verificatosi in via Colonia Giulia spinge nuovamente la città in una situazione drammatica di emergenza per quanto riguarda l’edilizia scolastica. Ragazzi, genitori e operatori scolastici ancora una volta rischiano di pagare il costo più alto non solo per le responsabilità di natura tecnica relative a questo episodio, ma anche dell’inerzia della pubblica amministrazione in questo settore. La ristrutturazione del plesso di via Colonia Giulia, come abbiamo sempre detto, era solo una risposta parziale alla grande questione che continua a restare aperta da anni, a questo punto in modo ancora più drammatico, dell’edilizia scolastica a Venafro. Una emergenza che è determinata soprattutto dalla mancanza di idee e di risposte da parte del Comune, a cominciare da quelle che si attendono da due anni e mezzo sul destino della scuola “Leopoldo Pilla” di via Majella, chiusa per inagibilità nell’aprile del 2009 e di cui, ad oggi, nessuno conosce il destino. Torniamo a chiedere con forza alla Regione Molise, alla luce della grave situazione che si è creata negli ultimi anni a Venafro, uno stanziamento straordinario per l’edilizia scolastica cittadina e al Comune di fare da subito la sua parte, intervenendo, senza alcun ulteriore indugio, sull’area di via Majella (per la quale noi come opposizione da tempo abbiamo formulato una proposta concreta) per dare una risposta finalmente definitiva e sicura a centinaia di alunni, di genitori e di operatori della scuola” .
Gli altri commenti.
Danilo Leva (Pd): “Il sindaco deve dimettersi”
“Quanto accaduto a Venafro è di una gravità inaudita”. Il segretario regionale del Partito Democratico commenta il crollo della controsoffittatura che ha interessato il nuovo plesso scolastico di via Colonia Giulia e invita il primo cittadino Cotugno a dimettersi. “Se il cedimento si fosse verificato di giorno, mentre i ragazzi erano a scuola, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Siamo dinanzi ad un triste episodio della vita pubblica molisana – commenta l’esponente del Pd – E la politica ha le sue responsabilità. L’amministrazione aveva promesso un edificio sicuro, ma probabilmente l’ansia da prestazione elettorale ha fatto sì che si trascurassero dettagli importanti per l’incolumità degli alunni, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. Il sindaco, a questo punto, farebbe bene a rassegnare le dimissioni”.
Marcello Cuzzone (Sel): “Venafro ha bisogno di una nuova Amministrazione”
“La controsoffittatura crollata nella scuola di via Colonia Giulia è il simbolo dello sfascio politico-amministrativo in cui da alcuni anni è caduta la Città di Venafro. Un’amministrazione incapace e inadeguata sta riducendo a pezzi una delle città più belle ed importanti del Molise. Quanto accaduto la notte scorsa è gravissimo. Si è evitata una tragedia solo per una fortunata coincidenza. E’ necessario verificare se è vero che nei giorni scorsi nell’intonaco del soffitto, poi crollato, si erano aperte delle crepe e che tale fenomeno era stato oggetto addirittura di un sopralluogo tecnico. Forse per la fretta di tagliare l’ennesimo nastro in campagna elettorale non si è tenuto conto dell’esigenza di garantire che i lavori fossero fatti davvero a regola d’arte. Aspettiamo ora di sapere che ne pensa il presidente Iorio che, in occasione dell’inaugurazione appena 50 giorni fa, aveva garantito a tutti che con la ristrutturazione di questa scuola erano state create condizioni di sicurezza per tutti. O, per vederlo e sentirlo, dobbiamo aspettare la prossima campagna elettorale e la prossima inaugurazione? Penso che di fronte a quest’ennesimo caso di cattiva gestione dei soldi pubblici non resti altro da fare all’Amministrazione comunale che rassegnare le dimissioni e consentire ai venafrani di eleggere subito una nuova Amministrazione in grado di evitare che Venafro resti sepolta sotto le macerie del malgoverno e dell’incapacità”.
I Consiglieri comunali de “Il Patto” (Angelamaria Tommasone- Vincenzo Cotugno- Enzo Bianchi – Massimiliano Di Vito – Alfredo Ricci): “Questa Amministrazione ha fatto anche troppi danni alla città”
“Quanto accaduto presso l’edificio scolastico di via Colonia Giulia è di una gravità e di un’assurdità inaudite. Il crollo di un intero solaio in cartongesso, esteso diversi metri quadrati e per l’intera superficie dell’atrio di uno dei padiglioni, ristrutturati di recente e inaugurati appena due mesi fa, costituisce un episodio che ha dell’incredibile. Inutile dire che, ove il crollo si fosse verificato nel pieno svolgimento dell’attività didattica, probabilmente le conseguenze sarebbero state tragiche. Per questo esprimiamo solidarietà e vicinanza all’intera comunità scolastica del “Pilla”, dal Dirigente Scolastico ai docenti, dal personale ata agli alunni e alle loro famiglie. C’è da dire che, poiché “per fortuna” il crollo è intervenuto di notte, ci si sta prodigando nei soliti ragionamenti all’insegna del “meno male che…”. È evidente che si tratta di fatti gravissimi, per cui sollecitiamo gli organi competenti ad effettuare tutti gli accertamenti dovuti. Bisogna capire e spiegare come si è arrivati a questo crollo, partendo dalle modalità di esecuzione dei lavori, per passare al controllo e alla vigilanza su tale esecuzione fino ai collaudi. Ed è giusto e necessario che chi dovesse risultare responsabile, paghi, perché una mamma che la mattina lascia i propri figli a scuola deve avere la certezza che lì saranno al sicuro, e chi mina questa sicurezza si copre di una gravissima responsabilità. E, tuttavia, proprio il grave clamore che accompagna questa vicenda non consente di sottacere le responsabilità politiche che pure vi sono. Sono quelle di chi ha insistito nella scelta del miglioramento sismico (neanche un adeguamento), rifiutandosi di ascoltare coloro che (tra cui noi de Il Patto) erano contrari e proponevano soluzioni alternative, più radicali e più sicure. Sono quelle di chi ha pensato bene di mandare a casa il precedente direttore dei lavori che stava denunziando la cattiva esecuzione dei lavori. Sono quelle di chi ha improvvisamente impresso un’accelerazione ai lavori, che ai più è apparsa eccessiva fretta. Sono, in definitiva, le responsabilità politiche di chi, con incomprensibile superficialità, ha continuato a credere e farci credere che non vi fossero problemi seri e che le soluzioni fossero a portata di mano e anzi già tutte adottate. Venafro, i Venafrani, i loro figli non meritano tutto questo. Questa Amministrazione ha fatto anche troppi danni alla città e, dopo le ultime elezioni regionali, ha completamente perso la bussola, lacerata com’è da dissidi personali al suo interno. Nel frattempo, decine di bambini hanno rischiato di finire sotto un solaio in cartongesso. Tutto questo non può più andare avanti. Chiediamo con forza che il Sindaco, l’Assessore all’Edilizia Scolastica e l’intera Amministrazione si dimettano, restituendo la parola ai cittadini. In caso contrario, rivolgiamo un appello ai singoli componenti della maggioranza al Comune, molti dei quali sono persone ragionevoli e di buona volontà, affinché prendano coscienza della gravità della situazione e ne traggano le conseguenze, staccando la spina a questa Amministrazione agonizzante, prima che sia l’intera Città a crollare sotto le macerie dell’incompetenza, della superficialità e del disinteresse. Altrimenti, la responsabilità sarà anche di coloro che potevano fare e non hanno fatto”.
Giuseppe Tarantino (Segretario Fiom-Cgil Molise): “Individuare i responsabili”
“La Fiom Cgil Regionale del Molise, in merito al crollo verificatosi nella scuola media Leopoldo Pilla di via Colonia Giulia di Venafro, esprime vicinanza e solidarietà alle famiglie degli alunni per puro caso scampati ad una tragedia. L’organizzazione scrivente reputa il fatto gravissimo e frutto di una politica inammissibile di tagli che colpisce quotidianamente i cittadini anche in materia di sicurezza che dovrebbe, invece, essere massimamente garantita. Si augura la massima celerità da parte delle autorità competenti nella individuazione dei responsabili e la massima severità nella loro punizione affinché i nostri figli si sentano al sicuro nelle scuole in cui devono sentirsi protetti e si curi che la loro incolumità non venga compromessa minimamente”.
Movimento 5 Stelle Molise : “Crollano le chiacchiere”
“Profeticamente, circa un mese fa, il Movimento 5 Stelle Molise scriveva “Sicuramente sarà giunta la stagione della raccolta, dopo 5 anni di duro lavoro il governatore vuole farne assaporare i frutti, anche se, a onor del vero, qualche frutto era ancora acerbo e probabilmente non maturerà mai.” Si parlava delle continue inaugurazioni che vedevano protagonista il candidato, nonché presidente uscente, Angelo Michele Iorio. Il 13 settembre il “nostro” era in prima fila davanti all’istituto Leopoldo Pilla di Venafro mentre, dietro di lui, si accalcavano i cittadini venafrani con slogan poco edificanti, quali, tra gli altri, “traditore” e “ospedale, nucleo industriale, diossina: hai ancora il coraggio di venire a Venafro?”. La cronaca di questi giorni ci dice che sessanta metri quadri di controsoffittatura di un’aula del Pilla si sono staccati cadendo rovinosamente a terra mentre era fortunatamente chiuso. Al danno la beffa: la ristrutturazione di questo edificio, durata nove anni, è stata finanziata con più di un milione di euro presi dal fondo per la ricostruzione post-sisma! La Procura di Isernia ha, inoltre, aperto un’inchiesta e sequestrato l’edificio lasciando gli studenti senza scuola. A questo punto ci chiediamo se non sarebbe meglio lasciare agli studenti la casa comunale per il proseguimento dell’attività didattica e buttare fuori gli amministratori invitandoli a consumare l’assise civica seduti a terra nella villa comunale di Venafro. Un parallelo si può realizzare con la vicenda dell’inaugurazione della scuola elementare di Vinchiaturo dove, lo scorso 21 Settembre, si è svolta la cerimonia in pompa magna. In quella occasione ci furono grosse polemiche sollevate dal consigliere comunale di minoranza, Luigi Valente, il quale ancora oggi ci ricorda che “la scuola è stata inaugurata senza le certificazioni necessarie, senza un collaudo statico e senza nemmeno una caldaia per il riscaldamento che è stata installata solo nei giorni scorsi”. Documenti che, invece, risultavano essere regolarmente firmati nel caso dell’istituto venafrano. Il movimento 5 stelle vuole, anche in questa occasione, ricordare che il ruolo di un amministratore deve tornare ad essere servizio al cittadino e non rincorsa ai voti in una campagna elettorale perenne fatta a spese dei cittadini e, talvolta, dei loro figli”.

















