Storia e futuro, incontro con i giovani
Prende il via presso l’Istituto Professionale di Stato “Montini” di Campobasso la nuova ricerca didattica svolta dalle classi quinte per il recupero della memoria. Gli studenti, lavoreranno sul tema: “Bilancio delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia, ricordando il periodo 7 settembre – 6 novembre del 1860 di Garibaldi a Napoli”. L’iniziativa è promossa dalla Lega delle Autonomie locali e dalla Fondazione Ibsen e mira a ristabilire la verità storica sul processo di unità nazionale, considerando l’ingresso pacifico di Garibaldi a Napoli “ solo ed inerme”, concordato con il Ministro Liborio Romano, il governo del Generale con 197 decreti di grande valore e significato sociale, l’annessione al Piemonte, come il vero inizio dell’ Unità d’Italia. Questa rivendicazione è sostenuta da documenti rinvenuti all’Archivio di Stato di Napoli nel corso di varie ricerche e iniziative. Alla manifestazione ha aderito il Comune di Napoli, attraverso il suo Presidente Prof. Raimondo Pasquino (Rettore dell’Università di Salerno) ed il Presidente del Consiglio Comunale di Campobasso, avv. Guido Massimo Sabusco.
La ricerca sarà coordinata dalla Prof. Adamo ed è condivisa dalla Preside Giusy Chiarolanza. La Prof. Clelia Chilli, della Fondazione Ibsen ha affermato che Legautonomie e Ibsen propongono ricerche e si mettono al servizio della Scuola per sostenerle con la loro attività e rendendo disponibili competenze e strumenti. “La scuola ha il compito di ricercare il ‘vero’ mentre la politica cerca l’opportuno, l’economia l’utile, secondo l’insegnamento di Croce – ha dichiarato Chilli – Il lavoro dei promotori della ricerca, nel corso delle pluridecennali iniziative promosse, partendo da “Sanniti e Pitecusani” per studiare il modello federale sannita, ristabilendo il valore non solo guerresco di questo popolo, è stato finalizzato a rivalutare la storia del Mezzogiorno, per restituire valore ed identità alle popolazioni del Sud, rendendole consapevoli di essere eredi di una grande storia, sia pure con luci ed ombre come avviene per ognuna”. Filippo Poleggi ha affermato che la Lega delle Autonomie Locali partecipa al programma per contribuire agli obiettivi generali, per promuovere una sede di formazione al “buon governo” per i giovani, per contribuire alla formazione del “capitale sociale” che, a dire di Poleggi, è cosa concretissima ed è costituito dall’informazione, dalla formazione, dalla conoscenza e dal sapere che insieme a valori fondamentali comuni portano al buon vivere, ai comportamenti corretti: tutto questo è “ valore economico “ in assoluto e per la società come la fragilità dinanzi ai fenomeni naturali ed i conseguenti disastri dimostrano. “Comportamenti corretti condivisi – ha affermato Poleggi – avrebbero un valore per la vita ed il vivere sociale ma anche per le possibilità di crescita. Del resto la questione posta – ha aggiunto il Segretario di Legautonomie - non è una mera disputa storiografica sulle date ma pone un problema di lettura di quel processo avvenuto non solo con una guerra ed il successivo arrivo dei piemontesi ma perché una grana parte della classe dirigente, non fatta tutta di voltagabbana ed opportunisti, è stata conquistata e poi partecipe del processo unitario come avvenimento necessario per rispondere ad ideali e interessi giusti. L’impresa dell’unificazione va quindi letta come resa possibile da una corale partecipazione. Quel che poi è stato – ha concluso – e altra storia ma non disgiunta da come quegli eventi sono stati letti e vissuti. Il Presidente del Consiglio Comunale di Campobasso, Guido Massimo Sabusco ha dichiarato di voler attuare una “provocazione positiva” realizzando un evento importante di confronto sul tema”.


















